L’AQUILA – Battaglia attesa in aula oggi in consiglio regionale sul mutuo da 100 milioni di euro che la maggioranza intende autorizzare con il voto d’aula, che trova però la forte contrarietà da parte delle opposizioni di centrodestra e del Movimento 5 stelle. Braccio di ferro, come antipasto, in commissione bilancio dove l’oggetto del contendere è invece una variazione del bilancio del Consiglio regionale volto a liberare 550 mila euro di avanzo di amministrazione, da destinare per 350 mila euro a retribuire due magistrati della corte dei conti “interni”, per assicurare la correttezza contabile e prevenire altre censure della Corte dei conti. E 200 mila euro per non precisate attività culturali messe a disposizione dell’Ufficio di presidenza.

Per quanto riguarda il mutuo, la maggioranza fa quadrato su quanto assicurato dall’assessore al bilancio Silvio Paolucci ovvero che “ non si tratta di un nuovo mutuo, ma della riautorizzazione di vecchi indebitamenti che risalgono al 2006-2007 che nessuno ha mai affrontato”.

Pesa però il parere negativo dei dirigenti degli Affari della Presidenza che bocciano l’operazione in assenza dei rendiconti approvati degli ultimi due anni.

Per le opposizioni, promettono battaglia Mauro Febbo, di Forza Italia, che giudica l’operazione un ritorno al passato, fare debiti per pagare altri debiti”. Tenuto conto che la Regione deve già affrontare un doloroso piano di rientro dal disavanzo di 530 milioni, e non cambia molto se le rate, fissate inizialmente in circa 60 milioni di euro l’anno, saranno più leggere grazie al parere favorevole ad un sub-emendamento alla Legge di Stabilità che consentirà un rientro più graduale in 10 anni invece che in 7.

Domenico Pettinari e Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle hanno ribadito che “tale operazione ci costerà una rata annua di 6 milioni di euro di cui 4,5 milioni di interessi per 30 anni, e che “sarebbe preferibile dunque riunire al progetto della city, della sede unica della Regione a Pescara, che costa la bellezza di 42 milioni, e ridurre lo stipendio di tutti consiglieri regionali”. E annunciano una pioggia di emendamenti.

All’ordine del giorno del consiglio, posticipato alle ore 17 oltre al question time, anche i progetti di legge sulla lotta agli sprechi alimentari e in materia di protezione degli animali utilizzati ai fini di ricerca e sperimentazione e di promozione dei metodi alternativi, l’elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, più volte rimandata.