L’AQUILA – “La Regione ha già risolto gran parte delle questioni rilevate dalla minoranza, è stato un tentativo di strumentalizzazione, l’unica problema concreto sollevato dal centrosinistra è che il taglio del 93% sulle politiche sociali è frutto delle scelte del governo nazionale”.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti motivando la bocciatura da parte della maggioranza di centrodestra della risoluzione presentata dall’opposizione.
Nel documento, di cui era prima firmataria la consigliera del Partito democratico Marinella Sclocco, si chiedeva al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e alla Giunta di rendere immediatamente esecutivi i documenti approvati nelle sedute del febbraio dello scorso anno, a garantire l’erogazione delle risorse necessarie a finanziare i servizi previsti nei piani di zona 2011-2013, il fondo regionale per i piani locali per la non autosufficienza e il contributo regionale da destinare alle Province per i servizi di assistenza e trasporto agli studenti disabili delle scuole superiori.
Inoltre a pubblicare tutti i bandi previsti dal piano per l’inclusione sociale entro la fine del 2012, a rendere efficace la legge regionale di riordino delle Ipab, che ha istituito le Aziende di servizi alle persone (Asp), a garantire il trasferimento di tutte le somme necessarie alla copertura finanziaria dei piani di zona 2009-2010 e non ancora erogate dalla Regione, ad assicurare le risorse per i piani di zona degli anni dal 2013 in poi, utilizzando i fondi della maggior fiscalità svincolata dal rispetto dei piani di rientro dei disavanzi del Servizio sanitario regionale e resi disponibili per il bilancio della Regione.






