L’AQUILA – Nella seduta pomeridiana il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il “piano rifiuti” che ridisegna tutto il sistema dello smaltimento in Abruzzo, con la costituzione di un unico Ato regionale per la programmazione e di un unico gestore.
Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con i voti favorevoli del centrodestra mentre contro hanno votato Partito democratico, Rifondazione comunista e Comunisti italiani.
Unico astenuto Franco Caramanico, del gruppo misto ma in quota Sinistra ecologia libertà, già assessore al ramo nella precedente amministrazione di centrosinistra.
La seduta di oggi ha portato a termine l’iter iniziato la settimana scorsa a palazzo dell’Emiciclo e bruscamente interrotto per l’atteggiamento ostruzionistico in particolare del Prc, con la discussione congelata all’articolo 15.
“Da oggi scriviamo una nuova pagina per l’Abruzzo – ha commentato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, sulla sua bacheca di Facebook – Creiamo i presupposti per superare definitivamente le disfunzioni che sono state la causa della crisi strutturale del sistema dei rifiuti (che abbiamo ereditato e gestito)”.
“Riduciamo altresì la frammentazione gestionali che avevano portato oltre 200 soggetti, tra società ed Enti, a occuparsi del sistema dei rifiuti – ha aggiunto – Questo, unitamente ai 40 milioni di euro che abbiamo stanziato per la raccolta differenziata e il sistema impiantistico renderà l’Abruzzo una regione finalmente moderna”.




