L’AQUILA – Vale 25 milioni di euro che dovrà sborsare nei prossimi anni la Regione Abruzzo, la lista di “quelli che aspettano il vitalizio”, i 50 consiglieri (subito divenuti 49 con la rinuncia di Emilio Nasuti) consiglieri regionali uscenti ed ex che hanno maturato il diritto alla pensione a vita (e anche oltre con la reversibilità) da 2.400 euro al mese ma ancora non ne godono per un mero dato anagrafico: non hanno ancora 60 anni, soglia minima per cominciare a incassare pagando una penale che consente l’anticipo dal vero limite di 65.
Al tesoretto si arriva moltiplicando per 50 i 500 mila euro che ciascuno di loro intascherebbe mantenendo il vitalizio per almeno vent’anni, una stima, quindi, che si può considerare facilmente al ribasso.
La lista è quasi equamente suddivisa tra gli attuali inquilini che stanno per uscire da palazzo dell’Emiciclo, 27, e quelli che ne hanno occupato i banchi in passato, 23.
Tra coloro che attendono ci sono anche due candidati governatori, Luciano D’Alfonso del centrosinistra e Maurizio Acerbo della sinistra, con loro anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, che pure del taglio ai costi della politica ha fatto un pallino in questi cinque anni.
Capitolo a parte meritano gli attuali parlamentari, quelli che, con un po’ di fortuna, al vitalizio della Regione riusciranno a sommare anche quello di Camera o Senato.
Si tratta di due deputati, Tommaso Ginoble (Pd) e Filippo Piccone (Ncd), e la senatrice democrat Stefania Pezzopane.
Il diritto a rinunciare al vitalizio di qualcuno di questi 50, unendosi ai 20 che lo hanno già fatto, è sempre valido e non è detto che non venga esercitato in futuro.
Ma per risparmiare qualche soldo ancora, alla Regione basterebbe spostare l’inizio della percezione di questa pensione a 67 anni, come in fondo succede a tutti i comuni mortali.
Ci sarebbe un risparmio secco di 7 anni di vitalizi per 50 consiglieri. E considerato che per ciascuno il minimo è di circa 29 mila euro annui, ne deriverebbe un recupero, senza negare il diritto, di oltre 10 milioni di euro.
Per spostare in là la soglia, tra l’altro, basta una semplice modifica della vigente normativa, la legge regionale 40 del 2010.
Modifica già messa in atto proprio quando, per volere del presidente Pagano, si è saliti da 55 a 65 anni, e i ricorsi di alcuni ex consiglieri ribelli contro quest’aggiunta sono stati bocciati dalla magistratura amministrativa e contabile.
Altri “compiti in classe” per il Consiglio che sarà.
NASUTI: “HO APPENA FORMALIZZATO LA RINUNCIA”
Il consigliere forzista Emilio Nasuti ha precisato alla redazione di AbruzzoWeb di aver “formalizzato in questi giorni la rinuncia al vitalizio”, che lo farà entrare nella lista dei fin qui 20 virtuosi che hanno lasciato nelle casse della Regione il mezzo milione.
MISTICONI: “NESSUN RAPPORTO CON IL CONSIGLIO REGIONALE”
Successivamente all’uscita di questo articolo, l’ex consigliere Stefania Misticoni ha precisato: “La lista non è corretta poiché io non attendo di ricevere un vitalizio, ho chiuso ogni rapporto con La Regione”. Gli uffici del Consiglio regionale confermano la rinuncia avvenuta nel giugno 2014, quindi dopo l’uscita dell’articolo.
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i 50 ”PARCHEGGIATI” CHE ATTENDONO
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