L’AQUILA – Ancora un rinvio in Consiglio regionale per il progetto di legge che prevede il divieto di cumulo dei vitalizi da parlamentare e da consigliere regionale, con una riduzione di quest’ultimo dell’80 per cento.

La proposta di legge, a firma del capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, era già stata rinviata lo scorso 8 maggio in prima commissione per la proposta di alcuni emendamenti aggiuntivi.

Oggi era inserita all’ordine del giorno ma il consigliere ha accettato di farla tornare in commissione per trovare un’intesa.

“Non c’è la volontà politica di fare questa scelta – ha commentato Acerbo – le forze politiche continuano a cincischiare, mantenendo in piedi questa situazione e trincerandosi dietro al fatto che ci potrebbero essere ricorsi da parte dei consiglieri che andrebbero a percepire un vitalizio minore rispetto ai versamenti sulle indennità fatti fino a oggi. Anche oggi si sarebbe potuto approvare un testo per poi portarlo in Consiglio, non può prevalere la tesi del non fare nulla perché c’è il rischio di contenzioso”.

Invece in prima commissione (Bilancio e Affari generali) sono state affrontate le emergenze Cotir e Ciapi ma questo per Acerbo è paradossale, “si potrebbero prendere i soldi risparmiati dai doppi vitalizi invece che pescare dagli accantonamenti della Ria”, la retribuzione individuale d’anzianità.

Secondo il consigliere, inoltre, non si può prevedere l’opzione “per l’uno o per l’altro vitalizio, perché la Regione può normare solo quello da consigliere e non quello da parlamentare”.

Riguardo poi agli emendamenti avanzati, Acerbo ha puntualizzato: “Ho accolto l’istanza di far tornare in commissione la mia proposta per arrivare a un compromesso, anche se queste modifiche tendono a snaturarla”. Due degli emendamenti in questione propongono, infatti, di ridurre del 50 per cento il secondo vitalizio, quello regionale e di sopprimere il doppio contributo solo ai futuri vitalizi. Marianna Galeota

RINVIATA SEDUTA SU RICOSTRUZIONE

È stata rinviata la seduta straordinaria del Consiglio regionale per parlare dei temi della ricostruzione bloccata dell’Aquila.

A spiegare il perché sono i consiglieri del Partito democratico Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio, che spiegano di aver chiesto il rinvio “a causa del grande ritardo con il quale si è giunti alla conclusione del Consiglio ordinario, con ben due ore di ritardo sulla programmazione dei lavori consiliari”.

In particolare, proseguono, lo slittamento si è reso necessario “per evitare che la seduta straordinaria, il cui argomento richiede un confronto aperto e sostanziale con l’assunzione di impegni concreti e importanti rispetto alla città capoluogo e al suo territorio colpito dal sisma, rischiasse di trascinarsi in un’aula disattenta”.

“Abbiamo chiesto , proprio perché stimiamo assolutamente rilevante l’argomento – proseguono D’Amico e Di Pangrazio – di aggiornare la seduta (il Consiglio si terrà martedì 28 alle ore 15) chiedendo la conferma della presenza del presidente della Giunta , perché si possa affrontare con la massima serietà e impegno la questione relativa alla definizione di una legislazione dedicata e del ruolo della Regione Abruzzo nella ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, che è la grave lacuna ed anomalia della ricostruzione in Abruzzo”.

I PROVVEDIMENTI APPROVATI

Nella seduta di oggi il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione che impegna il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, ad attivarsi presso il ministero dell’Interno e il Comando regionale dei Carabinieri per impedire la cancellazione dei servizi della motovedetta dei carabinieri assegnata al porto di Vasto (Chieti).

Via libera anche alla risoluzione in cui si chiede di promuovere un accordo con le Regioni Marche e Puglia per l’utilizzo dei treni Etr500 sulla linea ferroviaria Bari-Ancona.

L’assemblea ha anche approvato una variazione sul bilancio del Consiglio regionale, una variazione al piano regolatore generale del Comune di Pietracamela (Teramo) in variante al piano regionale paesistico e gli indirizzi per la redazione della legge europea regionale.

L’aula ha infine approvato un progetto di legge che assegna 400 mila euro al Cotir (Consorzio per la divulgazione e la sperimentazione delle tecniche irrigue) di Vasto e 550 mila euro al Ciapi di Chieti. Altri 40 mila euro saranno destinati al Comune di San Vito Chietino (Chieti) per il restauro del trabocco di Punta Turchino, descritto da Gabriele D’Annunzio nel “Trionfo della morte” e danneggiato dalle mareggiate degli ultimi anni.