L’AQUILA – Garantire maggiore fluidità ed efficienza dei lavori all’Emiciclo, migliorare la qualità della produzione legislativa e creare un nuovo e più bilanciato equilibrio tra le prerogative della maggioranza e dell’opposizione.

Questi gli obiettivi del nuovo regolamento del Consiglio regionale d’Abruzzo, presentato oggi dopo l’approvazione di ottobre.

Un provvedimento studiato e predisposto per rispondere ai nuovi parametri imposti dallo Statuto regionale, nato due anni fa.

“Un ruolo centrale – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, presentandolo alla stampa – verrà svolto dalle commissioni consiliari, alle quali sono stati affidati compiti sia redigenti che deliberanti”.

“A questo – ha proseguito – si aggiunge una vera e propria rivoluzione, per quanto riguarda la riduzione dei tempi di discussione in aula e le modalità di presentazione degli emendamenti, che andranno presentati tre giorni prima della discussione in aula del provvedimento, mentre i sub emendamenti si potranno presentare al massimo 24 ore prima”.

“In questo modo – ha aggiunto Pagano – si eviterà che in aula approdino norme che i consiglieri non conoscono e che vengano approvati provvedimenti che poi rischiano di essere impugnati dal Governo davanti la Corte costituzionale”.

Pagano, che si è congratulato con il presidente della Giunta per il regolamento, Walter Di Bastiano, e con tutti coloro che hanno contribuito alla redazione del nuovo regolamento, operativo da gennaio 2011, ha spiegato che dalla prossima legislatura “scompariranno i monogruppi, a meno che un singolo consigliere non verrà eletto in liste circoscrizionali che abbiano partecipato alle elezioni in almeno tre circoscrizioni regionali e purché il monogruppo sia corrispondente alla medesima lista”.

“Il nuovo regolamento – ha aggiunto il presidente della Regione, Gianni Chiodi – rappresenta il pilastro dell’attività del Consiglio, per una buona legislazione. Quando sono arrivato mi sono reso conto che i lavori del Consiglio regionale erano confusi e disordinati. Ho capitop che bisognava porre rimedio e grazie al lavoro della Giunta per il regolamento oggi abbiamo ottenuto questo importante risultato”.

Risultato che, come dichiarato dal presidente della Giunta per il regolamento, Di Bastiano, “è frutto del lavoro di squadra. Anche le opposizioni hanno condiviso questo percorso”. Il vecchio regolamento risaliva al 1977.

COSA PREVEDE IL NUOVO REGOLAMENTO

Il nuovo Regolamento interno del Consiglio regionale si compone di 164 articoli suddivisi in XVII Capitoli che trattano via via delle disposizioni preliminari, il Presidente e l’Ufficio di Presidenza, la Giunta per il Regolamento, la convalida ed annullamento delle elezioni, decadenza, dimissioni e sostituzioni dei Consiglieri, dei Gruppi consiliari, delle Commissioni permanenti e speciali, delle sedute del Consiglio, dell’ordine delle sedute, dell’iniziativa legislativa e regolamentare e della qualita’ della normazione, delle sedute e della discussione in Commissione, della discussione in Consiglio.

Il Capitolo XII – Procedure Speciali – è diviso in 6 Sezioni che trattano della revisione dello Statuto, dell’esame dei documenti di bilancio e di programmazione, della sessione comunitaria, dei rapporti con il Consiglio delle Autonomie locali, il Collegio delle Garanzie statutarie e il Comitato per la legislazione, l’iniziativa ed esame dei provvedimento amministrativi, le norme di rinvio.

Seguono le disposizioni che regolamentano le deliberazioni, la forma di Governo della Regione, l’elezione o designazione di persone, le procedure di informazione, di indirizzo, di controllo e di partecipazione e le disposizioni finali.