L’AQUILA – Dentro il Consiglio regionale una variazione di bilancio a favore della Saga (Società di gestione dell’aeroporto) e del Ciapi (Centro internazionale addestramento professionale industria), fuori i cancelli la rabbia dei lavoratori dei centri di ricerca regionali Cotir (Consorzio per la divulgazione e sperimentazione delle tecniche irrigue), Crivea (Centro di ricerca innovazione e agricoltura) e Crab (Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia), che ancora una volta si sentono esclusi e presi in giro da una Regione che, urlano, “ha figli e figliastri”. 

Alla fine la risposta attesa è arrivata, ovvero la promessa che nel prossimo Consiglio regionale sarà portata alla discussione dell’aula una variazione di bilancio di un milione di euro, in primis per pagare gli stipendi. Questo l’esito della prima parte della seduta del consiglio regionale di oggi, che ha visto l’approvazione anche della legge sulla fusione dei comuni,  la legge sul “Cane da Pecora Abruzzese”, e la proroga del commissariamento delle comunità Montane in via di liquidazione.

Rinviata per l’ennesima volta l’elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, ed anche la proroga dell’incarico di Commissario straordinario dell’Arap, l’elezione dei componenti del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie. 

Il consiglio è però cominciato con una cinquantina di lavoratori dei Centri di ricerca fuori i cancelli.

Al Crab, ente in liquidazione, sono 24 i lavoratori che non percepiscono lo stipendio da 8 mesi e il debito della società aumenta di mese in mese, sforando oggi  700 mila euro. In un’agonia senza fine i lavori già svolti non possono essere incassati perché il Durc non è regolare.

“Continuiamo a lavorare senza essere pagati – tuona Alessandra Baldassarre, ricercatrice Crab – senza di noi non sarebbe stato possibile chiudere i bandi del vecchio Piano di sviluppo rurale” 

Stessa drammatica situazione quella del Crivea e del Cotir di Vasto (Chieti) dove i 26 lavoratori hanno accumulato stipendi non corrisposti per 21 mensilità.

“Ci hanno lasciati soli – spiega ad Abruzzoweb la ricercatrice del Cotir Simona Velletri – mentre altre società regionali le hanno salvate, come Abruzzo Engineeering. Un paradosso perché la ricerca in agricoltura è un settore strategico”.

La loro richiesta è stata quella di incontrare al più presto l’assessore all’Agricoltura Dino Pepe che aveva promesso che anche la loro situazione avrebbe trovato risposta al pari di quella delle altre società regionali in crisi.

Il Consiglio è stato dunque interrotto, subito dopo l’insediamento e l’inno di Mameli, per far svolgere una riunione dei capigruppo assieme alla delegazione dei tre istituti di ricerca. Al termine dell’incontro il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti e l’assessore Pepe, hanno spiegato che “nella seduta del prossimo Consiglio regionale porteremo alla discussione dell’aula una variazione di bilancio di un milione di euro da destinare ai centri di ricerca abruzzesi Crab, Cotir e Crivea. Queste risorse verranno impiegate, in primo luogo, per saldare gli stipendi dei dipendenti – spiegano – altri fondi arriveranno, inoltre, dalla liquidazione degli ultimi progetti della misura 124 del Psr. Questo, oltre a rappresentare un impegno mantenuto, è un ulteriore passo in avanti nella soluzione della problematica dei centri di ricerca abruzzesi che va ad aggiungersi al lavoro svolto nei mesi scorsi”. 

Berardinetti e Pepe specificano, inoltre che “su questo tema il nostro impegno è stato massimo e lo dimostrano i fondi che come maggioranza abbiamo erogato ai centri di ricerca: un milione e 100 mila euro di contributi e un milione e 200 mila euro di fondo di rotazione per la gestione finanziaria delle misure del Psr destinate alla ricerca. Come spesso detto, il nostro obiettivo è quello di dotare l’Abruzzo di un unico centro di ricerca: la necessità è quella di garantire a tutta l’agricoltura regionale uno standard di alto profilo di ricerca ed innovazione a favore del settore. In questa ottica presso l’assessorato all’agricoltura è stato attivo un tavolo tecnico permanete che sta esaminando le diverse proposte di riforma”. 

FONDI A SAGA E CIAPI

Alla ripresa dei lavori è stata dunque approvati due emendamenti che prevedono misure fondamentali in favore del Ciapi, con un finanziamento di 850 mila euro e per la Saga, con un finanziamento di 4 milioni di euro.

I consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri,  hanno però evidenziato che è solo grazie alla presenza dei consiglieri del centrodestra in aula che si è raggiunto il numero legale per approvare gli emendamenti.

“Spetterebbe alla maggioranza – rimarcano Febbo e Sospiri – il compito di garantire il numero legale e i voti per approvare i provvedimenti ma anche oggi, come in passato, è solo grazie alla presenza dei Consiglieri del centrodestra si riesce a mettere in campo interventi importanti per garantire il futuro sia dell’ente di formazione di Chieti, restituendo fiducia ai dipendenti da troppo tempo senza stipendio, sia della seconda infrastruttura più importante della nostra regione”.
“Si conferma – commenta invece il consigliere del Pd Camillo D’Alessandro – l’indirizzo programmatorio impostato da questa amministrazione, che ha voluto garantire continuità al lavoro della società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo grazie a risorse che avranno cadenza annuale per il triennio 2016-2018.

INCENTIVI AI COMUNI CHE SI FONDONO

I due emendamenti erano agganciati alla legge, anch’essa approvata sulla Fusioni dei comuni. Per i Comuni che concludono questo processo sono previsti due tipologie di sostegno: la prima che riguarda un contributo una tantum di 100 mila euro quale compartecipazione alle spese per la riorganizzazione amministrativa; l’altro, invece, che concerne un contributo fino a 500 mila euro all’anno, per dieci anni consecutivi al completamento della procedura di fusione, finalizzato alla riduzione dei tributi locali, all’implementazione o al miglioramento dei servizi erogati dallo stesso Comune.

“L’iniziativa legislativa – spiega Maurizio Di Nicola, di Centro democratico e primo firmatario della pdl – tende a favorire ed incentivare i processi aggregativi tra piccoli comuni mediante l’erogazione di incentivi economici a supporto dell’Ente locale originato a seguito del percorso di fusione tra due o più comuni aventi una popolazione inferiore ai 5mila abitanti”.

“Ritengo – commenta ancora Di Nicola – che il superamento dell’inadeguatezza dimensionale e l’eccessiva parcellizzazione dell’attuale sistema amministrativo locale, presente anche nella nostra Regione possa contribuire a migliorare l’efficienza nell’organizzazione dei servizi in favore della comunità di riferimento. Grazie alla maggiore dimensione in termini sia demografici che territoriali, il nuovo Comune sarebbe anche in grado di ottenere delle economie di scala, oltre ad aumentare la propria capacità di contrattazione con i fornitori di beni e servizi. Il riassetto amministrativo – prosegue Di Nicola – potrebbe inoltre generare anche dei risparmi, ovvero ad un contenimento della spesa pubblica, grazie all’eliminazione di inutili sovrapposizioni verticistiche in pianta organica, nonché un miglioramento delle performance individuali e organizzative del personale frutto di una maggiore specializzazione e qualificazione di funzionari e tecnici”.

“L’organo di indirizzo politico – amministrativo, invece, acquisterebbe un maggior peso nelle relazioni con le altre amministrazioni dello Stato”. 

COMUNITA’ MONTANE E CANI PASTORE

Il Consiglio regionale dopo la sospensione ha approvato altri due provvedimenti di legge.

Il primo riguarda i commissari liquidatori delle soppresse Comunità montane disponendo che tali organismi svolgano le funzioni di “Commissari straordinari” assumendo atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. I Commissari dovranno predisporre il Piano di successione nella titolarità del patrimonio e dei rapporti giuridici attivi e passivi già in capo alle Comunità Montane entro e non oltre il 31 dicembre 2016.

Con il secondo provvedimento la Regione Abruzzo ha riconosciuto il cane bianco italiano da custodia delle greggi con il nome di “Cane da pecora abruzzese” o “Mastino abruzzese”. La legge stabilisce le caratteristiche “morfoattitudinali” del Cane Bianco italiano da custodia delle greggi ed abroga una precedente previsione normativa (la legge regionale 16 giugno 1987 n. 31) che aveva finora disciplinato la tutela del cane da pastore abruzzese.

L’aula ha svolto infine le seguenti interrogazioni ed interpellanze: a firma del Consigliere Luciano Monticelli (Pd) sulla gestione del Consorzio di Bonifica Sud – Vasto; a firma del consigliere Lucrezio Paolini dell’Italia dei valori sull’applicazione dei ticket per le prestazioni sanitarie delle forze dell’ordine in servizio attivo, a firma del consigliere  di Forza Italia Febbo  sulla nomina direttore Arap. a firma del consigliere Gianluca Ranieri del Movimento 5 stelle sulla vicenda “Cuscino Biscotto” ovvero la causa intentata dalla società Barilla contro l’azienda abruzzese Italy Fashion srl.