L’AQUILA – Sul tema della sicurezza nelle città abruzzesi il Consiglio regionale ha ieri approvato all’unanimità la proposta del consigliere del Pd, Sandro Mariani dopo che era stata bocciata lo scorso mese di dicembre durante l’approvazione del bilancio 2025. Firmatari anche i colleghi di opposizione Giovanni Cavallari di Abruzzo insieme e Dino Pepe, del Pd.
“Ieri in Consiglio ho riproposto l’emendamento che venne bocciato dalla maggioranza nel corso del Consiglio Regionale del 30 dicembre 2024 e sono lieto che stavolta Marsilio ed il centrodestra abbiano compreso l’importanza di promuovere politiche di sicurezza urbana innovative, scegliendo di approvare il mio emendamento che punta ad incrementare la sicurezza all’interno delle nostre città, a cominciare proprio da quei capoluoghi di provincia che negli ultimi mesi sono stati al centro di numerosi fatti di cronaca che hanno molto turbato i cittadini abruzzesi” sottolinea, soddisfatto, il Presidente della Commissione Vigilanza Mariani.
“Ricordo che l’emendamento riproposto ed approvato prevede, sulla scorta di quanto fatto dalla Regione Friuli Venezia Giulia guidata dal Governatore Massimiliano Fedriga, la promozione di progetti innovativi volti al potenziamento dell’organico della polizia locale e allo sviluppo di progetti sperimentali di sicurezza urbana integrata con operatori commerciali e addetti alla sicurezza sussidiaria per sorvegliare e monitorare i luoghi sensibili della città” prosegue Mariani.
“Si tratta ovviamente solo di un primo, ma ritengo significativo passo, a cui dovranno ovviamente fare seguito le linee guida per la stesura dei progetti che la Giunta Regionale, con proprio atto, dovrà approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma”.
La palla passa ora alla Giunta Marsilio che sarà chiamata a definire le risorse da destinare a questo emendamento sulla sicurezza urbana.
“Auspico ovviamente che questo non resti “carta morta”, ma che si raggiungano quegli obiettivi che l’intero Consiglio Regionale ha deciso di fare suoi, andando ad incrementare quella percezione di sicurezza e di controllo che sempre più spesso viene richiesta dalla collettività” conclude Sandro Mariani.





