L’AQUILA – Una festosa foto di gruppo in un tripudio di sorrisi, come nell’ultimo giorno di scuola, nella partenza di una gita, in una rimpatriata tra vecchi amici.
Così si è conclusa ieri sera la seduta del consiglio regionale che ha approvato la legge di bilancio, con tutto (o quasi) il centrodestra in posa per una foto opportunity che ha voluto comunicare ai cittadini abruzzesi l’unità e la compattezza. Un inedito, visto che è la prima volta dopo sette anni del governo regionale di Marco Marsilio di Fdi.
Tutti in posa subito dopo l’approvazione della legge di bilancio più sofferta e misera, a causa della necessità di accantonare 170 milioni di euro per far fronte al debito della sanità, immane zavorra, e con margini di manovra risicatissimi tanto che il piatto forte, tolte le spese obbligatorie, sono stati gli emendamenti da 26 milioni di euro, per rimpinguare varie voci, ma di cui solo 3 milioni sono ad ora effettivamente spendibili, il resto vincolato a maggiori entrate, in attesa che venga portato a Roma entro il 31 gennaio il Piano operativo con tagli e razionalizzazioni della spesa, che potrebbe dare il via libera ad un minore accantonamento.
A voler essere però occhiuti e pignoli, si può notare nella foto di gruppo l’assenza del consigliere della Lega, l’aquilana Carla Mannetti, andata via anzitempo, nel pomeriggio, e spegnendo anche il telefono. Da quanto si apprende, a causa della non condivisione sulle voci inserite negli emendamenti, dove il suo partito ha ottenuto però 200.000 euro per il progetto Abruzzo regione del benessere e 100.000 euro per il Festival della birra, di cui è promotore il capogruppo, il pescarese Vincenzo D’Incecco. Mannetti, tra le altre cose, non condivide le prese di posizione e la linea imposta dal leader Matteo Salvini, sulla vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli.
A sfoderare, come suo solito, un sorriso smagliante l’assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, il più votato alle regionali del 2024 con oltre 12mila preferenze. Questa volta presente, mentre più volte era stato accusato dall’opposizione di essere assente in aula, “disinteressato” ad una discussione sul bilancio, che lo avrebbe dovuto vedere invece protagonista attento e in prima linea. Si narra anche, da ambienti del centrodestra, che dietro le quinte Quaglieri si sia reso protagonista di siparietti con toni accesi, sfoderando un repertorio di salace ironia e motti di spirito, nei confronti dei colleghi del centrodestra che chiedevano modifiche agli emendamenti e inserimenti di provvedimenti dell’ultim’ora. Tanto che qualcuno non ci ha trovato nulla di divertente.
“Siamo orgogliosi di aver votato convintamente ‘sì’ al futuro dell’Abruzzo, con la certezza che il 2026 ci offrirà nuove possibilità per rimpolpare ulteriormente i nostri capitoli e sanare qualche piccolo sacrificio ad oggi necessario per salvaguardare i settori strategici e le vulnerabilità di persone e settori che, più di altri, necessitano attenzione prioritaria”, hanno scritto i capigruppo nel comunicato stampa di resoconto dei lavori del consiglio. Filippo Tronca






