L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato stamani la cessione delle aree edificate da cooperative, con la conseguente trasformazione del regime giuridico dei terreni, su cui i fabbricati sono stati costruiti, da diritto di superficie in diritto di proprietà. La deliberazione, illustrata in aula dall’assessore Vito Colonna, riguarda 21 cooperative edilizie che hanno chiesto questa trasformazione.

Successivamente l’Aula ha dato il via libera all’integrazione del contratto di servizio che lega il Comune con l’Ama SpA, la società di trasporto pubblico interamente partecipata dall’amministrazione.

Con tale integrazione, viene concesso all’azienda un anticipo di 1 milione e 200mila euro sul corrispettivo contrattuale dell’intero anno, pari a circa 7milioni e 200mila euro.

Tale operazione, come ha spiegato l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Carla Mannetti, è dovuta al fatto che le limitazioni imposte anche al trasporto dalle normative per il contenimento del contagio da covid 19 hanno fortemente ridotto la liquidità dell’azienda.

La somma anticipata verrà decurtata dalle successive fatturazioni fino a fine anno, per quote mensili di pari importo, e dietro presentazione della certificazione dei chilometri effettuati dagli autobus.

Successivamente il Consiglio comunale si è sciolto per mancanza del numero legale, riscontrato in fase di votazione delle deliberazioni riguardanti la riclassificazione urbanistica delle aree ricomprese tra il perimetro di 200 metri dal muro del cimitero monumentale dell’Aquila città e il limite della fascia di rispetto vigente.

Commenta il consigliere dell’Italia dei Valori, Lelio De Santis: “Il Consiglio comunale odierno, fra tante assenze sui banchi di minoranza e di maggioranza, ha approvato un’importante delibera che autorizza la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree su cui sono stati edificati gli immobili dalle Società Cooperative nel corso degli anni. Un mio emendamento approvato con 20 voti favorevoli consentirà di estendere questa possibilità a tutte le Società Cooperative, che hanno presentato domanda di trasformazione negli anni passati ed entro il 31 marzo 2022 , non solo alle 21 domande evidenziate dall’ufficio patrimonio”.

“È un risultato molto importante che consente finalmente di dare risposta alle legittime richieste di decine di Società Cooperative, che potranno vedersi riconoscere il diritto di proprietà dell’area su cui hanno realizzato la loro abitazione. Ora tocca all’ ufficio patrimonio definire e concludere l’istruttoria delle pratiche entro 90 giorni, ai sensi dell’articolo 22 della legge 108/2021. Al di là dell’appartenenza politica, mi piace rimarcare come la mia proposta ed il mio voto decisivo abbiano consentito  di approvare un atto deliberativo fondamentale per le aspettative di numerose famiglie: un modo concreto di anteporre le esigenze dei cittadini alla tattica politica”, conclude De Santis.