L’AQUILA – “Fare immediata chiarezza sul ‘giallo’ delle procedure di alienazione delle aree ex Cofa di Pescara”.

È quanto chiede Berardo Rabbuffo, capogruppo di Fli in Consiglio regionale, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta Gianni Chiodi e all’assessore regionale Federica Carpineta.

“Vogliamo sapere – ha puntualizzato Rabbuffo nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato alcuni esponenti di Fli al Comune di Pescara – se corrispondono al vero le indiscrezioni, secondo cui sarebbe in corso una trattativa privata tra la Regione e la Camera di Commercio di Pescara per la cessione di quelle aree, e se sì a che punto è il procedimento”.

Secondo l’esponente Fli “in questa vicenda – ha aggiunto – c’è qualcosa che non quadra: nel 2009, infatti, una delibera di Giunta approvata all’unanimità, stabilì che gli immobili del demanio regionale disponibile dovevano essere alienati attraverso un’asta pubblica, così come già prevedeva una legge regionale del 2006”.

“Improvvisamente, però, l’assessore Carpineta ha chiesto alle strutture del suo Assessorato di verificare la possibilità di procedere a trattativa privata, incassando il parere negativo sia degli stessi uffici interpellati, sia dell’Avvocatura regionale, secondo cui non si poteva derogare all’evidenza pubblica. Dalla stampa, invece, abbiamo appreso che si starebbe procedendo alla vendita alla Camera di Commercio. Se fosse vero, sarebbe gravissimo”.

Per il capogruppo di Futuro e Libertà, in tutta questa vicenda c’è anche una responsabilità del Comune di Pescara. “Perché – ha concluso – l’amministrazione comunale ha deciso di rinunciare al suo diritto di opzione e restituire alla Regione delle aree strategiche per lo sviluppo turistico della città? Eppure il Comune di Pescara avrebbe la capacità finanziaria di acquistare l’ex Cofa: quei terreni hanno un valore di circa 12 milioni e mezzo di euro e Palazzo di Città ha la possibilità di accendere mutui, presso la Cassa Depositi e Prestiti, di ben 25 milioni di euro. Forse qualche spiegazione é davvero necessaria”.

LA VICENDA NEL QUESTION TIME PROPOSTO DALLA SCLOCCO (PD)

La vicenda della vendita e della bonifica dell’ex Cofa era già stata oggetto di un’interrogazione del consigliere regionale del Pd Marinella Sclocco durante una seduta del question time.

La Sclocco manifestò la sua insoddisfazione per la risposta che l’assessore Federica Carpineta aveva fornito a seguito dell’interpellanza.

“Non sono soddisfatta della risposta – aveva detto la Sclocco a margine della seduta – non mi è ancora chiaro se il bene è tornato o no a disposizione della Regione Abruzzo, e soprattutto di quale strumento vorrà avvalersi per la cessione dell’area, non ha chiarito se si procederà con un’asta pubblica o vendita diretta ad altro ente. L’assessore Carpineta ha così manifestato il desiderio di monetizzare attraverso la vendita, e dunque di non avere alcuna intenzione di investire su una zona strategica della città”.
 
“Oggi – conclude la Sclocco – l’idea che l’ex Cofa possa essere ceduta con trattativa privata, e che il Comune di Pescara se ne privi, facendo in modo che altri interessi possano ricadere su uno spazio tanto prezioso, mi lascia perplessa e mi chiedo se, con uno sforzo in più, si potevano trovare alternative. A esempio, verificare la possibilità di usare i fondi Jessica per quell’area evitando così la cementificazione delle ex aree di risulta”.