L’AQUILA – Alloggi di edilizia popolare assegnati a chi ha la cittadinanza italiana e, per i cittadini stranieri, che hanno regolare residenza da almeno dieci anni consecutivi nel territorio nazionale. Valorizzazione tra i requisiti per l’accesso la permanenza sul territorio regionale di nuclei familiari con residenza o attività lavorativa pluriennale anagraficamente accertata e l’assenza di condanne penali per delitti non colposi.
Questo stabilisce la legge regionale approvata oggi in Consiglio regionale abruzzese, che ha come primo firmatario il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri, provvedimento che ha trovato però il favore di parte della maggioranza, in promis del capogruppo del Partito democratico Sandro Mariani e del consigliere del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari.
A proposito di case popolari, si registra anche la vibrante protesta dello stesso Pettinari per l’approvazione da parte del Consiglio di un emendamento ad una variazione di bilancio che prevede la sanatoria “per occupanti senza titolo”.
Soddisfatto come ovvio Sospiri.
“Con questa legge si mette fine ad una disparità di trattamento tra coloro che risiedono da tempo nel nostro Paese e rispettano le regole e coloro che invece sono da pochi anni in Italia e a volte si macchiano anche di delitti colposi. Da oggi – spiega il capogruppo Sospiri – ristabiliamo l’ordine delle cose usando un po’ di buon senso. Gli alloggi popolari verranno assegnati a chi possiede la cittadinanza italiana ovvero, per i cittadini stranieri, la regolare residenza da almeno dieci anni consecutivi nel territorio nazionale, nel rispetto della normativa statale in materia di immigrazione”.
“Inoltre – aggiunge l’esponente di Forza Italia – viene modificato il criterio della residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale prevedendo che il richiedente sia residente da almeno cinque anni nel bacino di utenza cui appartiene il comune che emana il bando. E’ una norma che molte regioni italiane hanno già approvato e finalmente anche l’Abruzzo si è allineata. Ringrazio il capogruppo del Pd Mariani e Pettinari del M5s per il sostegno all’iniziativa legislativa”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Mariani del Pd.
“La Regione Abruzzo si allinea a quanto già fatto da altre regioni, in materia di assegnazione degli alloggi popolari, prevedendo una modifica dei criteri di residenza. Con le modifiche introdotte – commenta Mariani – si ribadisce un importante concetto di priorità e di civiltà, garantendo che l’assegnazione delle case popolari vada ai cittadini italiani, ovvero, agli stranieri che siano residenti da almeno dieci anni consecutivi nel territorio nazionale. Ancor più importante – conclude il Capogruppo Dem – è la modifica che prevede per il richiedente la residenza continuativa da almeno cinque anni nel bacino di utenza del comune che emana il bando, al fine di garantire una fruizione del diritto pienamente aderente alle dinamiche territoriali delle nostre comunità”.
Infine la protesta di Pettinari per la sanatoria inserita nell’emendamento.
“Sono oltre 2mila i cittadini abruzzesi in attesa di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Famiglie che nel pieno della legalità attendono ciò che lo Stato assegna loro di diritto. Ma oggi il Consiglio regionale ha deciso di tutelare ‘gli altri’: persone che sono entrate negli alloggi senza averne diritto”.
“Oggi la Giunta D’Alfonso, attraverso un emendamento legato ad una legge intrusa, ha deciso di sanare la loro posizione dando uno schiaffo a chi nella legalità da anni attende il proprio turno – continua nella nota Pettinari -. Uno Stato che tutela i disonesti a discapito degli onesti è uno Stato che ha fallito. Ed è questo che ha fatto oggi la Regione Abruzzo. E’ un pessimo esempio. E’ la scia di una politica che non vogliamo più per questa Regione e per questo Paese. Cosa diranno domani a 2mila cittadini onesti che sono in attesa di un tetto per le proprie famiglie da anni?”, conclude Pettinari.



