L’AQUILA – “Ci sentiamo come il condannato nel braccio della morte”. È uno dei passaggi dell’intervento del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al Consiglio comunale in corso a piazza Navona a Roma.

“In questo momento – ha detto – abbiamo bisogno di una spinta e di aspettative per la ricostruzione e invece ci viene detto: ‘Non adesso’ e ci viene prospettato un nuovo rinvio di sei mesi. Sembra uno di quei film americani in cui la corte federale rinvia di sei mesi un’esecuzione capitale”.