L’AQUILA – “Il cambio alla presidenza del Coni verso Giovanni Malagò è avvenuto con la consapevolezza di non volere più una ‘macchina’ sempre proveniente dall’apparato, com’erano Mario Pescante e Gianni Petrucci e come sarebbe stato l’altro candidato, Raffaele Pagnozzi. Ha vinto una visione nuova, un presidente più managerialmente dotato che potrebbe far fare un salto di qualità, poi i risultati si vedranno. Io per chi ho votato? Il voto è segreto”.
Così il presidente della Federpattinaggio, l’aquilano Sabatino Aracu, commenta l’elezione del nuovo presidente del Coni avvenuta stamattina a Roma.
“Lo sport italiano ha voluto cambiare pagina, rimettere al centro l’elettore: quando la sconfitta è di misura, un voto conta”, sottolinea dall’alto della sua esperienza anche parlamentare.
Quanto al suo sport, il pattinaggio, “sono anni che cerco di dargli un’impronta più manageriale avvicinandolo al circo olimpico. E già da un po’ siamo nella ‘short list’ delle discipline candidate all’ingresso ai Giochi. Anche perché è uno sport giovane, per i giovani”.
Sabato prossimo, al Salone d’onore che oggi ha visto l’elezione di Malagò, si terrà un’altra competizione, nella quale Aracu è coinvolto direttamente: quella del presidente della Federazione internazionale roller sport, in cui è uscente e ricandidato, “anche se il mio avversario, lo statunitense George Kolibaba, è autorevole”.
Sarà presente Malagò assieme a una rappresentanza di circa 70 Paesi. Una prima occasione per parlarsi. “Ma ci lega una lunga amicizia, abbiamo già parlato. Il nuovo presidente è una persona degna e capace, sicuramente farà bene”, assicura.
Impossibile non parlare di pattinaggio aquilano, il ‘palazzetto dello sport’ che altri non è che una pista di pattinaggio coperta langue ancora da risistemare e fatica a rinnovarsi la tradizione di campioni che aveva fatto dell’Aquila la “culla” delle rotelle.
“Prima di Natale – spiega Aracu – ho sollecitato il sindaco a cercare di ridare dignità a quel pattinodromo coperto, in Italia ce ne sono tre di quelle dimensioni, gli altri due sono a Pescara e a Spinea, in provincia Venezia. I Campionati italiani indoor si svolgeranno dall’8 al 10 marzo a Pescara, è il secondo anno consecutivo e lavorandoci un po’ magari quest’anno potevano essere disputati all’Aquila”.
“Per non spendere qualche migliaio di euro, perché il pattinodromo non va ricostruito, ma solo messo a norma, si perdono migliaia di persone, atleti e turisti, che per un po’ di giorni avrebbero potuto soggiornare all’Aquila e non avrebbero fatto certo male non solo al pattinaggio, ma a tutta la città”. (alb.or.)






