L’AQUILA – A ridosso della scadenza elettorale di fine gennaio, si complica la strada per il rinnovo del vertice di Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno.  Scaduti i termini alcuni giorni fa, nessuno dei soci dell’associazione, che conta 180 imprese, è un candidato in corsa.

L’unico ad aver fatto domanda è stato infatti il 47enne aquilano Guido Arista, presidente Piccola industria di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, che però non avrebbe raggiunto il numero di firme necessarie da parte dei soci. Per di più non è sceso in campo, come invece veniva dato per certo, il 57enne imprenditore edile, aquilano anche lui, Ezio Rainaldi, pare per un conflitto d’interessi, dovuto al fatto che un suo parente è dipendente della stessa Confindustria.

Ora, alla luce di una situazione non contemplata dallo statuto, i vertici hanno chiesto lumi e indicazioni con una lettera inviata a Roma alla Confindustria nazionale.

In attesa della risposta è stata comunque tenuta in carica la commissione di valutazione, l’organo interno che deve avviare una consultazione della durata massima di 6 settimane, selezionare una rosa di massimo tre candidati, per poi passare la palla al Consiglio generale, rinnovato il 29 novembre, che designa il candidato presidente che dovrà essere infine votato a maggioranza dall’assemblea dei soci.

Arista dal 2020 è presidente Piccola industria di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, ed è titolare e direttore della Elital dell’Aquila che opera nel settore dell’aerospazio e della difesa.  Da quanto si apprende non avrebbe raggiunto il numero di firme necessarie da parte dei soci, si parla dell’8%, e poi, una volta presentata al consiglio direttivo la istanza di votare per la sua candidatura nonostante la insufficiente rappresentanza, lo stesso avrebbe negato l’eventualità.

A non presentare la candidatura nemmeno quello che era stato considerato uno dei sicuri in campo, Ezio Rainaldi, imprenditore edile della Vibrocementi, già consigliere delegato per l’Area aquilana di Confindustria provinciale. E’ figlio di Luigi Rainaldi, fondatore dell’impresa di famiglia, che su è spento all’età di 89 anni a giugno dell’anno scorso. Il fratello di Luigi e zio di Ezio, Giorgio Rainaldi, è stato presidente della Camera di Commercio dell’Aquila, nonchè ex presidente del Teatro stabile d’Abruzzo ed ex presidente del Circolo tennis “Peppe Verna” dell’Aquila.

Il motivo sarebbe un conflitto di interessi per un parente stretto impiegato in Confindustria.

A gestire questa complessa situazione anche il presidente uscente, il  61enne Riccardo Podda, responsabile relazioni industriali di Thales Alenia Space Italia, che non potrà essere ricandidato, avendo già completato il ciclo di due anni più due, e segnalatosi in questi anni per la gestione a distanza dell’associazione alla luce delle sue prolungate assenze per l’importante ruolo ricoperto dal successore di Marco Fracassi.

In questa complessa situazione, viene fuori la mancanza di notizie ufficiali quindi il resoconto giornalistico è legato, non senza difficoltà, a fonti confidenziali, ma attendibili, in seno alla associazione.

Il prossimo mandato eppure viene ritenuto molto importante per la querelle sulla sede regionale trasferita a marzo dall’Aquila a Pescara, e per la questione della proprietà dello stabile a Pile, struttura dove ci sono gli uffici di Confindustria L’Aquila-Abruzzo Interno, in un momento critico anche per il tessuto produttivo provinciale, si pensi solo alla crisi di Lfoundry ad Avezzano, della Magneti Marelli a Sulmona e di Dante labs a L’Aquila.

Intanto il 29 novembre, nel corso dell’assemblea generale dei soci, si è proceduto, mediante elezione a scrutinio segreto, al rinnovo degli organi sociali di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno per il biennio 2024-2026.

Il consiglio generale è ora composto da Luigi Angelucci (Tim Spa), Bruno Di Sabatino (Saes Getters Spa), Eliseo Iannini (Ziaca 2 Srl), Maurizio Longo (Assut Europe Spa), Pier Luigi Marinelli (San Raffaele Spa), Edmondo Metildi (Ecopoint Srl), Maurizio Paolini (Unica Trading&Innovation Srl), Stefano Piccone (LFoundry Srl), Davide Santuccione (Siapra Spa) e Maurizio Savino (Marelli Suspension Systems Italy Spa)

I probiviri sono ora Francesco Blasini (Studio Blasini), Dario Colecchi (Pizzalto Spa), Lucia Giancaterina (Abacus Consulting Srl), Alessandro Graziani (Asgi Srl), Fabio Tonelli (Tonelli Ingegneria Srl) e Gennaro Tornincasa (Lynx territorio sociale Srl)

Revisori contabili sono Fulvio Barbati (libero professionista), Giuseppe Di Benedetto (Sambeplast Srl), Lucio Testa (Studio Tributario Testa), Fiorella Bafile (Wash Agency S.r.l.), Mariantonietta Di Terlizzi (Libero professionista)