L’AQUILA – Confidustria fa retromarcia e dopo le critiche nei confronti alla politica industriale della Regione e all’invito rivolto dal presidente degli industriali di Chieti, Paolo Primavera, al governatore, Gianni  Chiodi,  “ad abbandonare i ruoli di commissario per la sanità e la ricostruzione per dedicarsi alla vertenza Abruzzo”, tenta di ricucire lo strappo.

“Confindustria Abruzzo intende proseguire un rapporto di massima collaborazione e di confronto costruttivi con il Governo regionale, per affrontare e cercare di risolvere attraverso soluzioni condivise i gravi problemi che pesano sulla regione”. E’ il messaggio che il Presidente regionale di Confindustria, Mauro Angelucci, che tende la mano al presidente della Giunta regionale che, dal canto suo, ieri aveva dichiarato: “la Regione Abruzzo si sta prodigando da tempo per venire incontro alle difficoltà oggettive, sostenendo i progetti di ricostruzione e di rilancio dell’Aquila, considerando che gli effetti della crisi internazionale sono stati pesanti per tutti”.

Nel frattempo, l’assessore regionale Mauro Febbo ha duramente criticato i dati dell’indagine semestrale di Confindustria sull’occupazione, dichiarando che “sono errati”.

“Il dialogo con l’attuale Governo regionale non si è mai interrotto e molti sono i temi su cui ci si sta confrontando in modo positivo per pervenire a provvedimenti da tempo sollecitati da Confindustria, come, ad esempio, sta accadendo con l’assessorato alle attività produttive. Sicuramente esistono divergenze e distinguo su varie questioni, ma questo è normale e non pregiudica il rapporto di leale di collaborazione che quale parte sociale responsabile Confindustria intende mantenere con le istituzioni di governo” ha aggiunto Angelucci.

“In questa fase congiunturale – spiega il presidente di Confindustria Abruzzo – la situazione sociale ed economica abruzzese è estremamente delicata e non è pensabile non fare massa critica comune con la Giunta regionale e tutte le altre componenti sociali della regione per affrontare le gravi questioni sul tappeto. In quest’ottica devono essere lette le recenti proposte avanzate da Confindustria e da tutte le altre componenti sociali per aprire urgentemente una vertenza Abruzzo con il Governo nazionale, quale passo fondamentale affinché la complessità della situazione abruzzese trovi i necessari sostegni politici e finanziari”.

“Nel dare atto all’impegno profuso dal Governo regionale su alcune questioni essenziali, senza dubbio, però, e’ necessario e urgente che la Regione, dia seguito urgentemente alla richiesta di incontro avanzata da parte di tutte le parti sociali nel corso della Conferenza stampa congiunta tenutasi il 28 ottobre scorso a Pescara. Confindustria Abruzzo, quindi, rinnova e conferma la massima disponibilità a proseguire un rapporto di collaborazione attivo e costruttivo, ma anche critico se necessario, con l’attuale Governo regionale”.

FEBBO: “I DATI DI CONFINDUSTRIA SONO ERRATI”

L’AQUILA – “Gli occupati nel settore agricolo nel 2008 ammontavano ad oltre 18 mila e nel 2009 ad oltre 16 mila: i dati dunque forniti dal vicepresidente di Confindustria Abruzzo sono errati”.

Lo ha affermato l’assessore all’Agricoltura Mauro Febbo dopo le dichiarazioni di esponenti di Confindustria sull’incremento del tasso di disoccupazione in Abruzzo.

“I dati che abbiamo noi – spiega ancora l’assessore Febbo – sono quelli aggiornati al 30 giugno scorso e forniti dai centri studi di Bankitalia, Istat e Confcommercio e dunque solo su quelli bisogna far conto. E con questi dati in mano il saldo di occupazione nel settore agricolo tra il 2008 e il 2009 si aggira su un dato negativo inferiore a 2000 unità, e non di 10 mila come invece si evince dai dati di Confindustria, mentre è positivo di oltre 3000 unità rispetto al 2010”.

L’assessore all’Agricoltura non manca però di stigmatizzare i dato forniti dal vicepresidente di Confindustria, Paolo Primavera.

“Quando si trova a Chieti – attacca Febbo – non manca di censurare l’attività dell’amministrazione provinciale dando cosi’ forma ad un imbarazzante conflitto di interessi e quando parla da vicepresidente fornisce dati errati che non hanno alcuna rispondenza statistica”.

“Se poi i suoi dati sull’occupazione sono simili a quelli forniti qualche giorno fa in materia di estrazione di idrocarburi – ha concluso l’assessore Mauro Febbo – allora non ci troviamo di fronti a dati statistici veri e propri ma a numeri buoni solo per giocare al superenalotto”. 

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