L’AQUILA – Il “concorsone” per l’assunzione a tempo indeterminato di 300 persone da assegnare agli enti impegnati nella ricostruzione è “una farsa che, oltre ai quiz farlocchi, si riserva comunque di determinare i vincitori attraverso il punteggio dell’orale capace di capovolgere qualsiasi giudizio emerso dalle prove scritte”, per questo “il Formez e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, devono andare a casa” perché non sono soggetti imparziali.
L’accusa, durissima, arriva dall’assessore alla Protezione civile della Regione Abruzzo Gianfranco Giuliante (Pdl) che chiede la sospensione del bando.
Per Giuliante tra il primo cittadino e l’organismo incaricato di svolgere la selezione esistono rapporti diretti sin dal gennaio 2010, da quando “in qualità di vice commissario ha segnalato i nominativi del Comune che insieme allo staff di Linea Amica e Formez facevano parte della funzione 5 della Struttura per la gestione dell’emergenza”.
“Cialente non poteva non sapere che Formez, a cui ha dato l’incarico del concorso, aveva propri dipendenti potenziali partecipanti al concorso”, aggiunge l’assessore.
“Il sindaco che cerca sempre di superarsi – incalza Giuliante – e chiede informazioni su una ipotesi di selezione pubblica che la Regione sta approntando per il Centro funzionale della protezione civile. Una selezione pubblica, a cui possono partecipare tutti”.
Mentre, prosegue “non lo si è sentito blaterare quando senza alcuna selezione pubblica e per effetto dell’ordinanza 4013 del 2012 ha trasformato 30 contratti co.co.co. del suo Comune in contratti a tempo determinato scegliendoli secondo il proprio arbitrio”.
Giuliante conclude ironico paragonando il sindaco a “un tacchino che si vanta di essere in forma alla vigilia della festa del Ringraziamento”.
L’attacco di Giuliante fa il paio con quello del presidente della Regione ed ex commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che ha rimproverato Cialente di voler sempre trovare un “capro espiatorio su cui far ricadere le colpe di tutti, anche le sue”.
LA NOTA INTEGRALE DI GIULIANTE
Sospendere il bando! Formez se ne deve andare….e Cialente pure!
1. Cialente ad agosto 2012 dà mandato ufficiale alla società Formez di formulare il bando del c.d. “Concorsone”.
2. Il 28 settembre Giuliante oltre a contestare tutta una serie di deroghe previste nel bando Formez, sconfessa l’ipotesi Formez perché il soggetto cui è stato affidata la gestione del concorso si troverebbe a valutare propri ex dipendenti già impiegati nella ricostruzione. È il 28 settembre!!!
3. Il 26 ottobre un sito di informazione on line pubblica una domanda con relativa risposta dei quiz di preselezione.
4. I precari chiedono (domande riportate dalla stampa locale) di sapere se chi ha pubblicato quel quiz parteciperà al concorso e se ha avuto rapporti lavorativi con il Formez.
5. Cialente, che è “furbo”, elude la domanda più essenziale (è un ex Formez?) affermando di sapere che il soggetto in questione accompagna Chiodi in conferenza stampa!
6. Ai più verrebbe da pensare che è più facile ottenere notizie come ex Formez che come attuali “accompagnatori” di Chiodi! A Cialente no!
7. Cialente nella sua qualità di vicecommissario ha segnalato, con nota prot. 273 del 27/01/2010, i nominativi del Comune che insieme allo staff di Linea Amica e Formez facevano parte della funzione 5 della Sge. Di tal ché Cialente non poteva non sapere che Formez a cui ha dato l’incarico, aveva propri dipendenti “potenziali” partecipanti al concorso!
Un tacchino che si vanta di essere “in forma” alla vigilia della festa del Ringraziamento non avrebbe potuto fare di meglio di quanto Cia…lento ha fatto affidandosi a Formez!
Cialente che cerca sempre di superarsi, chiede anche informazioni su una ipotesi di selezione pubblica che la Regione sta approntando per il Centro Funzionale d’Abruzzo! Una selezione pubblica! A cui possono partecipare tutti! Non lo si è sentito blaterare quando senza alcuna selezione pubblica e per effetto dell’Opcm 4013 del 23 marzo 2012 ha trasformato 30 contratti co.co.co. del suo Comune in contratti a tempo determinato scegliendoli secondo il proprio arbitrio!
Formez a casa, perché non è assolutamente terzo. Cialente pure. Mettiamo fine ad una farsa di un concorso che oltre ai quiz farlocchi, si riserva comunque di determinare i “vincitori” attraverso un punteggio “all’orale” capace di capovolgere qualsivoglia giudizio emerso dalle prove scritte!
CHIODI: ”CIALENTE CERCA CAPRI ESPIATORI”
“Cialente vuole sollevare un clamore mediatico partendo da una falsa interpretazione di una notizia. Nella sua immaginazione, ora spuntano siti Internet di Chiodi e accusa il sottoscritto di far pubblicare le risposte del concorso. Insomma, Chiodi come capro espiatorio su cui far ricadere le colpe di tutti, anche le sue. È proprio vero la fantasia non gli manca”.
Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in riferimento alle polemiche sulla presunta fuga di notizia su un quiz del cosiddetto “concorsone” e riguardo al quale i consiglieri provinciali Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro oggi ne hanno chiesto lo stop.
Chiodi, nella nota prosegue: “Mi sembra poi che adotti nuovamente la solita tattica: intravede possibili futuri problemi, individua il colpevole in via preventiva e attende che il problema nasca per poter dire il solito ‘è colpa di…’. In altre parole se il concorsone dovesse bloccarsi non è colpa di chi ha voluto una procedura di due mesi per selezionare trecento dipendenti su 36 mila domande, ma di Chiodi che trama dietro le quinte. Paradossale!”.
“Cialente – ha proseguito Chiodi – sceglie la strada della menzogna pensando di far credere il falso e di nascondere il vero agli aquilani. Pensi piuttosto a risolvere i problemi della città da ricostruire vista la sua perdurante inerzia sulla rendicontazione e non perda tempo in vergognose polemiche”.



