L’AQUILA – “Per oggi mi sono avvalso della facoltà di non rispondere, fino all’altro giorno neanche sapevo di questa cosa”.

Lo ha annunciato all’uscita dall’interrogatorio di garanzia presso la procura della Repubblica dell’Aquila il dirigente della Protezione civile Roberto Petullà, la “talpa” accusata dal ministero per la Coesione territoriale di aver diffuso a un sito web un esempio di quiz del cosiddetto concorsone, la maxi selezione pubblica per 300 assunzioni nella ricostruzione.

Per questo Petullà è stato indagato per rivelazione di segreti d’ufficio.

“Oggi abbiamo preso cognizione per la prima volta dell’attività istruttoria, non è escluso che si presenti in seguito a chiarire la sua posizione”, ha aggiunto il suo avvocato Massimo Manieri.

Nel merito della vicenda, l’ex coordinatore Sge ha invitato a “controllare le risposte di quel quiz, sono tutte sbagliate e non poteva essere proposto ai candidati. Se qualcuno ci vuole vedere il complotto…”. (alb.or.)