L’AQUILA – Svolta nell’indagine sul cosiddetto consorsone, la selezione pubblica per l’assunzione di 300 persone da impiegare negli uffici dedicati alla ricostruzione.

Nei giorni scorsi, come riporta l’Agi, il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Simonetta Ciccarelli, ha chiuso le indagini preliminari in relazione alla fuga di notizie sulla selezione.

Per rivelazione di segreto di ufficio sono stati indagati l’ex coordinatore della struttura per la gestione dell’emergenza, Roberto Petullà, e la giornalista aquilana, Cristina Di Stefano, candidata alle scorse elezioni politiche nelle liste di Fratelli d’Italia.

Petullà fu anche convocato dalla Procura della Repubblica per dare la sua versione dei fatti, ma si avvalse della facoltà di non rispondere.

L’uomo è accusato di avere inviato una simulazione di un quiz del concorsone con tanto di risposta a un giornale on line aquilano (per il quale lavora la stessa Di Stefano) che poi lo aveva reso pubblico.

Ad avviare le indagini era stato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che presentò una denuncia contro ignoti.

In seguito alla sua iniziativa, una serie di altre denunce furono depositate da sindacati e altri soggetti comunque interessati alla regolarità del concorso.

L’indagine non ha comunque influenzato l’andamento del concorsone terminato diverse settimane fa.