Il Ministro dell’Interno Giuliano Amato nel 2006 ha adottato la decisione di elaborare la Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione per riassumere e rendere espliciti i principi fondamentali del nostro ordinamento che regolano la vita collettiva, sia dei cittadini che degli immigrati, cercando di focalizzare i principali problemi legati al tema dell’integrazione. Del resto, “la posizione geografica dell’Italia è alla base del suo atteggiamento di accoglienza verso altre popolazioni. Immersa nel Mediterraneo, l’Italia è stata sempre crocevia di popoli e culture diverse, e la sua popolazione presenta ancora oggi i segni di questa diversità“.
La Carta, redatta secondo i principi della Costituzione italiana e delle principali Carte europee e internazionali dei diritti umani, si sofferma in modo particolare su quei problemi che la multiculturalità pone alle società occidentali, quali la centralità della persona umana e della sua dignità, uguaglianza dei diritti fra uomo e donna, diritto alla libertà religiosa.
Le sette sezioni che compongono il documento riguardano in particolare: i fattori identitari della comunità italiana; l’eguaglianza dei diritti e dei doveri e la dignità della persona; i diritti sociali, il lavoro e la salute; la scuola, l’istruzione e l’informazione; la famiglia e le nuove generazioni; la laicità e la libertà religiosa; l’impegno internazionale dell’Italia.
La Carta tuttavia non ha valore “vincolante” o di atto normativo, ma sicuramente può accompagnare il processo d’integrazione e il percorso per la cittadinanza degli immigrati.
Nello specifico, la Carta specifica che “la scuola promuove la conoscenza e l’integrazione tra tutti i ragazzi, il superamento dei pregiudizi, e la crescita comune dei giovani evitando divisioni e discriminazioni (…). Sulla base degli stessi valori, spetta anche ai mezzi d’informazione favorire la conoscenza dell’immigrazione, delle sue componenti culturali e religiose, contrastando pregiudizi e xenofobie. Il loro ruolo e’ essenziale per diffondere un pluralismo culturale rispettoso delle tradizioni e dei valori basilari della società italiana“.
Per questi motivi, sulla base della Carta, gli insegnanti potranno attivare nelle classi dei percorsi didattici e laboratori con gli studenti, per stimolare l’interesse consapevole e fornire informazioni sul tema sul tema dell’armonica convivenza delle comunità immigrate e religiose nella società italiana.
Quale punto finale di questi percorsi di approfondimento, le classi quinte delle scuole elementari della Val Vibrata sono invitate a partecipare al Concorso di idee CONOSCI IL MONDO, CONOSCI L’ITALIA attraverso la produzione di materiale in diverse forme e generi espressivi (relazioni, articoli di giornale, poster, tavole di progetto ed elaborati grafici, fotografie, disegni, video, etc.), secondo le modalità specificate nel bando allegato.
La classe in cui sarà prodotto il lavoro migliore, giudicato da un’apposita Commissione, sarà premiata con un viaggio-studio di una giornata a Firenze, da realizzarsi nel mese di maggio, in cui sarà prevista la visita della Galleria degli Uffizi.
E’ la stessa Carta, infatti, che sottolinea che “tutto ciò che costituisce il patrimonio dell’Italia, le sue bellezze artistiche e naturali, le risorse economiche e culturali (…) sono al servizio degli uomini, delle donne, dei giovani, e delle future generazioni“.
In allegato la Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione nella versione commentata dal prof. Paolo Cardia – Presidente del Consiglio Scientifico presso il Ministero dell’Interno ed una copia del bando di partecipazione.






