L’AQUILA – “Siamo nettamente contrari alla procedura unica regionale, stabilita e deliberata dalla giunta, per quanto concerne i concorsi della Asl dell’Aquila”.
A dichiararlo in una nota, sono Michele Tosches, segretario Fp.- Cisl della provincia dell’Aquila, Giangranco Giorgi, responsabile sanità Fp-Cisl e Antonio Ginnetti, della Uil. I due sindacati più rappresentativi dell’azienda sanitaria si schierano contro la decisione della Regione di unificare il percorso per l’assunzione di circa 500 dipendenti della Asl aquilana.
“La Regione, con recente delibera – spiegano Tosches e Giorgi – ha stabilito di accorpare in un unico concorso, e con una relativa unica graduatoria, tutti i concorsi che dovrebbero essere espletati nelle asl abruzzesi, compresa l’azienda sanitaria aquilana. Decisione che, a nostro avviso, comporterà un allungmaneto evidente dei tempi per la definizione delle procedure concorsuali e, di conseguenza, degli organici in forza alle varie strutture snitarie del territorio”.
“Rileviamo – proseguono Tosches e Giorgi – come la Asl dell’Aquila sia già in forte ritardo, rispetto alle altre, sulla tabella di marcia per l’inserimento in organico, in via definitiva, dei 103 lavoratori da stabilizzare, già approvato dalla Regione, e degli altri 424 per i quali vanno avviati i concorsi. Esiste una forte carenza di personale, più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali, che rischia di accentuarsi qualora non venga data alla Asl dell’Aquila l’autonomia gestionale per poter procedere sia con le mobilità del personale che con i concorsi previsti e le relative stabilizzazioni. Oltre alle carenze già acclarate, stanno andando in pensione molti lavoratori per la quota 100, che rischiano di non essere sostituiti e di far collassare il sistema”.
“La procedura unica necessariamente – concludono Tosches e Giorgi – comporterà un forte ritardo nella definizione dell’organico, necessario a mantenere un livello adeguato delle prestazioni”.
REGIONE ABRUZZO: STOP A CONCORSI DELLE ASL, ACCENTRAMENTO SELEZIONE PERSONALE
I concorsi pubblici per il reclutamento di personale delle Asl abruzzesi, saranno gestiti in maniera accentrata e non più con singole procedure da parte delle aziende sanitarie.
Lo ha deciso la giunta regionale, riunita oggi all’Aquila dal presidente Marco Marsilio, che ha approvato – su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – la delibera che introduce le nuove procedure aggregate.
Il provvedimento (che recepisce le linee guida nazionali sul ricorso ai concorsi unici) prevede l’organizzazione di un’unica procedura selettiva, ovviamente con una sola commissione, che porterà alla formazione di un’unica graduatoria, a cui le Asl dovranno attingere per le proprie esigenze assunzionali.
Questo consentirà di semplificare e velocizzare le procedure, uniformando modalità di selezione e riducendo il rischio di impugnative. Nella stessa seduta, sempre su proposta dell’assessore Verì, la giunta regionale ha approvato anche gli obiettivi assegnati ai direttori generali delle Asl per il contenimento della spesa farmaceutica, che in Abruzzo continua a caratterizzarsi per un trend in costante crescita.
Una situazione che ha portato la Regione a risultare la prima in Italia per spesa farmaceutica territoriale (con un’incidenza del 9 per cento sulla quota di fabbisogno nazionale, rispetto al 7.96 fissato dalla normativa vigente) e la sesta per quella ospedaliera (8.60 contro un tetto fissato del 6.89).
Nel documento approvato oggi, vengono previste una serie di misure per centrare l’obiettivo della riduzione: dal perseguimento di obiettivi di appropriatezza prescrittiva all’informatizzazione e monitoraggio delle prescrizioni, fino alla presenza di un dirigente farmacista durante la contrattazione dei budget delle unità operative e dei dipartimenti.
A regime, il risparmio previsto si attesterà intorno ai 40 milioni di euro.



