L’AQUILA – “In Abruzzo, nei due minuti in cui ognuno sarà nella cabina elettorale c’è in ballo il futuro della regione ed anche di un pezzo di futuro dell’intero Paese”.
A confermare la valenza del voto abruzzese è il vicesegretario nazionale della Lega Andrea Crippa anche lui in campagna elettorale di una partita dove il centrodestra punta a centrare lo storico obiettivo di confermare il presidente uscente, Marco Marsilio, e per sostenere con tutte le forze il suo partito la Lega. che nel 2019 sbancò con il 27,5% eleggendo 10 consiglieri e nominando 4 assessori su 6, per poi restare vittima di continue defezioni, che hanno dimezzato nel corso della legislatura il contingente.
Ma per Crippa, ” E all’interno della coalizione il simbolo della Lega rappresenta una scelta ben chiara: votare la Lega vuol dire ad esempio fare in modo che in Abruzzo vengano prima gli abruzzesi poi bisogna essere chiari e lasciare da parte le ambiguità. Io credo che l’Abruzzo sia una terra generosa, fatta di persone umili, ospitali e con un senso di accoglienza che non ha pari nel resto del Paese. Se arrivi dall’altra parte del mondo ed arrivi in Abruzzo e rispetti i doveri degli abruzzesi, l’identità degli abruzzesi, i valori e la cultura degli abruzzesi, questi ti spalancano le porte e ti danno il cuore. Però se vieni in Abruzzo ad imporre agli abruzzesi quali lingua parlare, quale Dio pregare o quale carne mangiare, non sei ben accolto, non sei ben accetto. Perché l’identità, i valori e la cultura è un patrimonio sacro che la lega tutela e tutelerà sempre”.
E aggiunge dunque: “l’unico uomo che ha difeso i confini dell’Abruzzo e di questa nazione si chiama Matteo Salvini. Per averlo fatto rischia 15 anni di galera perché in questo momento tra 2 settimane dovrà tornare a Palermo in quanto è indagato per sequestro aggravato di persona. In Italia oltre al tema della sicurezza, dell’invasione dei clandestini e oltre al tema del lavoro e delle tasse c’è un’altra questione che va affrontata e messa al primo posto dell’agenda politica di questo governo che è la riforma della giustizia e della magistratura. C’è una classe in Italia che quando sbaglia non paga mai, che non si assume mai la responsabilità di compiere errori. Pensa che ogni giorno vengono condannati tre cittadini italiani dagli innocenti, che quando una persona è condannata vuol dire che gli rovini la vita, il futuro, la dignità, il rapporto con i propri amici ed i propri familiari. Tre cittadini italiani ogni giorno vengono chiusi in un carcere da innocenti. Ed i magistrati e giudici quando sbagliano non pagano mai. Nella riforma della giustizia che proporrà la Lega al centro ci sarà la separazione delle carriere e la responsabilità civile dei giudici e dei magistrati. Perché quando un giudice ed un magistrato sbaglia deve pagare come ogni normale cittadino. Funzione così in tanto altri paesi del mondo e dell’Europa tranne che in Italia. E in Italia la lega farà valere queste ragioni”.
Conclude dunque Crippa, “a volte sento dire in Lombardia, nel nord Italia le cose funzionano. Gli ospedali sono efficienti, i servizi ci sono, la qualità della vita è alta. Vero, però, il nord Italia è stato fatto grande anche da tanti ragazzi e ragazze che arrivano dalla terra di Abruzzo che purtroppo se ne sono dovuti andare via e non per scelta E la buona politica deve creare le condizioni affinché i nostri giovani possano scegliere di restare qui. Qui in Abruzzo per troppi anni ci sono stati cittadini di serie A e di serie B. O avevi il numero di telefono del consigliere o assessore regionale per chiedere la scorciatoia oppure eri un cittadino qualunque eri considerato un cittadino di serie b. Noi abbiamo aperto una nuova stagione”.





