L’AQUILA – E’ Chieti l’unico comune capoluogo di provincia abruzzese che si è meritata la qualifica di riciclone, con il 67,5% di raccolta differenziata.
Gli altri capoluogo sono tutti sotto la soglia limite del 65%. L’Aquila infatti è intorno al 40% anche se va sottolineato paga la difficoltà dovuta alle problematiche del post sisma e dal 2015 ha visto un incremento importante tenuto conto che nel 2015 si era intorno al 25%. Teramo si avvicina all’obiettivo, ma è al 63%. Molto c’è da lavorare anche a Pescara, dove la raccolta differenziata è inchiodata al 42%.
La più alta percentuale assoluta dei comuni abruzzesi spetta a Villa Santa Maria (Chieti) con ben il 93,5%. Tra le città con più di 15mila abitanti prima è Ortona, con l’82,5%.
Il dato è contenuto nel rapporto regionale 2020 di Legambiente che fotografa una crescita complessiva del 13% dei comuni ricicloni – con raccolta differenziata superiore al 65% – rispetto allo scorso anno e arrivano a 220 su 305 e salgono anche il comuni rifiuti free, che hanno la produzione dei rifiuti non recuperabili al di sotto dei 75 chilogrammi ogni anno per ciascuno abitante, al 29% (+7%).
Complessivamente la media regionale di raccolta differenziata è pari al 62,6% cresciuta in un anno del 2,9% con una media di 171 chili di rifiuto secco prodotto all’anno.
Ad eccellere per raccolta differenziata è però la provincia di Chieti, con una media del 72,4% in crescita del 2,9%, a seguire la provincia di Teramo 62,6% con un calo dello 0,6%. C’è poi la provincia dell’Aquila al 61,1% (+ 3,5%). Infine la provincia di Pescara con il 51%, con un incremento del 3,5%.
Scendendo ancora di più nel dettaglio le città sopra i 15 mila abitanti riciclone sono: Ortona 82,5%, Avezzano 77,9% Sulmona 77,3% Lanciano, 76,5%, Giulianova, 73,4%, Vasto, 71% Roseto degli Abruzzi, 70,9% , Spoltore 69,2% e come detto Chieti, con il 67,5%.
A fare classifica non solo la percentuale di raccolta differenziata ma anche la quantità di rifiuto secco pro-capite.
Andiamo dunque a vedere quali sono i migliori comuni ricicloni sotto i 5mila abitanti, tenuto conto che a fare classifica è anche il dato della quantità di rifiuto secco prodotto ogni anno da ciascun cittadino.
Sul podio in provincia di Chieti, Villa Santa Maria (93,5%) Santa Maria Imbaro (90,3%) e Borrello (90,1%).
In provincia dell’Aquila eccellono, Introdacqua 80,1% e 31,2 chili pro capite prodotti, Tornimparte 3 76,5% ma con solo 44,5 chili e Santo Stefano Di Sessanio con 89,3%
In provincia di Pescara i primi tre comuni Cugnoli con 88,3% e 30,6 chili e Carpineto Della Nora 66,6% e 39,1 chili e Lettomanoppello con l’ 83,%
Infine la provincia di Teramo, dove sul podio salgono Cermignano 66,3% (71,5), Crognaleto, 72,5% (78,4)
Isola Del Gran Sasso d’Italia, 73,3% (81,7)
Classifica a parte per i comuni tra i 5 mila e 15 mila abitanti.
In provincia di Chieti sul podio San Vito Chietino 83,1% ( 61,5 chili pro capite l’anno), Guardiagrele 82,4% (69,1), Bucchianico 72,1% (69,9)
In provincia dell’Aquila Pratola Peligna 86,3% (49,4), Luco Dei Marsi, 77,6% (65) e Celano, 73,2% (94,9).
In provincia di Pescara Loreto Aprutino 77,1% (75,2), Pianella, 75,7% (78,6) e Collecorvino 75,1% (80).
In provincia di Teramo Montorio Al Vomano 77,1% (77,7), Bellante 72,7% (86) e Nereto 73,2% (101)






