TERAMO – Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, area centrosinistra, ha azzerato la sua Giunta comunale.

Dopo le tensioni nate in maggioranza, il primo cittadino ha spiegato di avere voluto dare un segnale forte.

In settimana ripartiranno i confronti con i partiti per costruire la squadra con cui arrivare a fine mandato.

In una nota D’Alberto ha ribadito la volontà di rimanere “lontani da logiche di nomine poltrone e interessi che nulla hanno a che fare con lo sviluppo della città”.

A fare da detonatore, infatti, il caso della fondazione Tercas con il rinnovo del Consiglio d’amministrazione, E dove  è stata avversata dal Pd stesso la nomina della loro rappresentante Manola Di Pasquale.

Nella nota con cui ha annunciato il provvedimento, D’Alberto rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione, dalla rigenerazione della città al rafforzamento del ruolo di Teramo, riconoscendo anche gli errori compiuti. Il sindaco richiama però la necessità di superare logiche legate a nomine, equilibri interni e interessi di parte, ribadendo il ruolo del Partito Democratico come “architrave politica” dell’esperienza amministrativa e chiedendo a tutte le forze di maggioranza una nuova assunzione di responsabilità.

Con l’azzeramento della giunta si apre ora una fase di consultazioni con partiti e liste civiche per definire i nuovi assetti. L’obiettivo indicato dal sindaco è rafforzare la squadra di governo, rendere più efficace la macchina amministrativa e accelerare sulle priorità di fine mandato, compresa la ricostruzione pubblica. Sullo sfondo restano anche le future scadenze politiche, a partire dal rinnovo della presidenza della Provincia nel 2027, passaggio rispetto al quale D’Alberto rivendica per Teramo un ruolo centrale.