PIZZOLI – Aria di crisi al Comune di Pizzoli (L’Aquila).

In una lettera molto dura i consiglieri di maggioranza Gianni Anastasio, Massimiliano Angelucci, Roberto Ioannucci, Angelo Ranieri, Gabriella Sette, Laura Testa, hanno di fatto aperto un fronte con il sindaco, Angela D’Andrea.

A far andare su tutte le furie i consiglieri, le dichiarazioni rilasciate alla stampa qualche giorno fa da primo cittadino che “rappresentano l’epilogo di una serie di atteggiamenti fuori dalle righe della stessa”.

I firmatari della lettera, che pubblichiamo di seguito integralmente, ritengono “non sussistere più le condizioni per proseguire il cammino politico – amministrativo di questa legislatura, in quanto l’auto-isolamento del primo cittadino sta lentamente sprofondando il Comune nella paralisi amministrativa”.

A questo punto lo scenario possibile che si profila all’orizzonte è la sfiducia da parte della maggioranza del sindaco e la conseguente caduta dell’amministrazione.

IL DOCUMENTO DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA

Gli articoli di stampa di martedì 30 e mercoledì 31 luglio 2013, a firma del Sindaco Angela D’Andrea, rappresentano l’epilogo di una serie di atteggiamenti fuori dalle righe della stessa, che, uniti ad una condizione di stallo amministrativo perdurante da mesi, ha reso la situazione all’interno del Paese e dell’amministrazione comunale, che ne subiscono gli altalenanti stati d’animo, non più sopportabile.

Nel mese di dicembre 2012 il sindaco ha azzerato l’intera Giunta  comunale senza un motivo razionale, per poi rinominare successivamente gli stessi assessori con le stesse deleghe;

Nel mese di marzo 2013, il sindaco, durante lo svolgimento di una seduta di Consiglio comunale, senza una precisa motivazione e con sorpresa dei presenti, rassegnava le proprie dimissioni in modo irrevocabile per poi revocarle dopo venti giorni;

Nel mese di luglio 2013 il sindaco, per ben due volte consecutive, non si presentava in Consiglio comunale, per poi inviare gli atti, approvati da tutti i Consiglieri di maggioranza nelle sedute in cui la stessa era assente,  alla Corte dei Conti;

Nel mese di luglio 2013 il sindaco destituiva un assessore e azzerava le deleghe ad altro assessore in maniera autoritaria e anche questa volta senza condividerne le motivazioni;

Il giorno 30 luglio 2013 il sindaco faceva pubblicare sulla stampa un articolo con il quale, usando una terminologia ambigua che lasciava spazio a plurime interpretazioni: “rendite di posizione – padri padroni”, faceva intendere, tra l’altro, un comportamento “mafioso” solo di quei consiglieri della maggioranza che non hanno condiviso le sue decisioni;

“Mi vogliono far fare cose strane” ha dichiarato il sindaco ai quattro venti, come se proporre una soluzione migliore, ma diversa dalla sua sia da considerare strano e facendo pensare, a chi può non conoscere di cosa si stia parlando,  chissà che cosa si voglia fare di tanto grave o illegittimo; la verità è che strano  ed  incomprensibile è il comportamento del Sindaco!

La principale attività del sindaco D’Andrea sembra essere diventata  scontrarsi e denigrare chi è stato eletto per amministrare con lei ed assecondare coloro che strumentalmente condividono questo suo comportamento;
Anche in momenti di difficoltà come questo e chiedendo scusa a tutti i cittadini, i consiglieri della maggioranza si assumono ancora una volta la responsabilità di scelte difficili per il bene della collettività e del Comune;

Per quanto sopra esposto e per molto altro che ci si riserva di chiarire ulteriormente  nelle sedi  appropriate, i firmatari della presente ritengono non sussistere più le condizioni per proseguire il cammino politico – amministrativo di questa legislatura, in quanto l’auto-isolamento del primo cittadino sta lentamente sprofondando il Comune nella paralisi amministrativa.