PESCARA – Il gruppo comunale del Partito democratico sollecita il Comune a trovare una soluzione rispetto al “disastro” che si è verificato sulla riviera sud della città, dove l’intervento di ripascimento è stato bloccato e si teme che i lavori restino al palo perché la sabbia utilizzata sarebbe inquinata.
Questa mattina i consiglieri del Pd, alla presenza di tre balneatori del lungomare sud, hanno commentato che “se i lavori sono stati sospesi c’è qualcosa che non va, e speriamo che non sia quello che immaginiamo”.
“Pare – ha detto il consigliere Enzo Del Vecchio – che la sabbia sia inquinata, arrivano notizie disastrose a questo proposito e sembra addirittura che ora vogliano rimuovere i mucchi che erano stati accumulati in vista del successivo spargimento sul litorale. Noi riteniamo che la stagione balneare vada comunque assicurata a Fosso Vallelunga, dove la spiaggia è di appena 30 metri, per cui chiediamo di prelevare la sabbia dalla zona della Madonnina e di usarla per il ripascimento della zona Sud, come si è fatto in passato. È possibile farlo anche durante le ore notturne”, proprio prendendo spunto da una esperienza precedente.
Del Vecchio ha anche criticato la procedura seguita. “Dovevano lavorare da fosso Vallelunga verso Sud e invece hanno anticipato, hanno cominciato a lavorare più a Nord, dalla zona del Paolo Sesto. È come cominciare a costruire una casa dal tetto”.
“E ora? – si è chiesto Del Vecchio – Anche quest’anno fosse Vallelunga si ritrova con una spiaggia risicata”.
Polemici i balneatori che ora pretendono dal Comune interventi di difesa della costa.




