L’AQUILA – Potrebbe nascere in una ventina di giorni il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune dell’Aquila, sempre se gli scenari nazionali andranno nella direzione di un dialogo tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano.
Lo conferma il capogruppo Guido Liris, che è assessore provinciale oltre che consigliere di minoranza. “Seguiamo le evoluzioni nazionali, a oggi non c’è spaccatura tra Berlusconi e Alfano e se lo scenario restasse così il passaggio a Fi sarebbe naturale”, spiega.
Nell’occasione, tra l’altro, Liris formalizza anche il passaggio nel suo gruppo del consigliere Roberto Tinari, anch’egli assessore provinciale, che invece in Comune riveste il ruolo di vice presidente del Consiglio, in quota all’opposizione. Passaggio già avvenuto “da un paio di mesi” ma mai annunciato ufficialmente.
Con il passaggio dal gruppo L’Aquila città aperta a quello pidiellino si completa il suo processo di allontanamento dal leader della minoranza Giorgio De Matteis, sotto le cui insegne Tinari era stato eletto, in particolare nella lista Movimento per le autonomie, prima di confluire nel gruppone unico con il nome della coalizione Lca.
La nomina ad assessore in quota Pdl-ed Udeur al posto di Mauro Fattore era stata già vista come un primo smarcamento dal gruppo Gdm, che ora diventa definitivo.
Lo schieramento di De Matteis si ritrova ora con soli due consiglieri, assieme al candidato sindaco sconfitto è rimasto solo il capogruppo Emanuele Imprudente: oltre alla recente uscita di Tinari, qualche tempo fa era stato Vito Colonna a passare da Lca a Prospettiva 2022, il gruppo civico legato al partito La Destra. (alb.or.)





