L’AQUILA – C’è anche un tappeto pregiato, con lavorazione fine e annodato a mano, del valore di 610 euro, tra i componenti d’arredo del nuovo ufficio del vice sindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi.

La stanza dell’ex procuratore, entrato a Villa Gioia lo scorso gennaio, dopo le dimissioni del suo predecessore Roberto Riga, indagato nell’inchiesta su presunte tangenti negli appalti per la ricostruzione dell’Aquila, è stata infatti rimessa a nuovo nel momento del suo insediamento.

L’ufficio è stato infatti spostato al secondo piano nell’edificio di Villa Gioia, accanto a quello del sindaco, Massimo Cialente, per “ragioni di funzionalità”, stando a quanto appreso da fonti comunali.

Nella stessa stanza dove ora si trova Trifuoggi prima era infatti ospitato l’ufficio stampa, che con uno scambio è stato trasferito al piano terra, nell’ufficio un tempo occupato da Riga. Nel trasloco qualche mobile è stato spostato, e con molta probabilità è per questo motivo che si è reso necessario comprarne di nuovi, per una spesa totale di circa 1.900 euro.

Come si legge nelle determinazioni dirigenziali per la liquidazione delle fatture (la numero 55 e 56 del  9 aprile 2014) oltre al tappeto (due metri e mezzo per un metro e 60) acquistato i primi di febbraio presso un negozio specializzato che si trova all’Aquila, nella spesa fatta dal Comune ci sono anche un divano tre posti in ecopelle beige e una libreria in legno costituita da 2 moduli.

Nella determinazione che riguarda questi ultimi due oggetti si specifica che si tratta di “fornitura urgente”: l’ente ha infatti dovuto provvedere in fretta e in furia a sistemare l’ufficio visto l’insediamento improvviso del vice sindaco dopo lo scoppio dello scandalo tangenti.