L’AQUILA – È già tempo di malumori nel centrosinistra aquilano all’indomani della nomina del nuovo assessore in quota Prc, Fabio Pelini, cui sono state assegnate le deleghe all’Assistenza alla popolazione, alla Ricostruzione partecipata e alle Politiche del lavoro.

Il segretario comunale del Pd, Francesco Iritale, contesta la scelta ricaduta sul segretario provinciale di Prc, mettendo in discussione non il nome di Pelini, bensì il metodo con cui è stato individuato il neo componente della giunta, che ha sancito la pace tra Prc e il sindaco, Massimo Cialente.

“Le scelte di organi esecutivi all’interno di una maggioranza di governo, per poter essere efficaci, necessitano di essere condivise. La scarsa comunicazione tra i vertici di un’Amministrazione e le forze politiche che la sostengono produce incomprensioni che non favoriscono l’unità della coalizione”.

Nel settembre 2009 Prc abbandonò la maggioranza sbattendo la porta in aperta polemica con il primo cittadino. Dissidi che, a un anno dalle elezioni, sembrano essere ormai acqua passata.

Critiche sul rientro nella squadra di governo sono state espresse anche dall’idv cittadino, attraverso il segretario comunale Lelio De Santis.

LA NOTA DI FRANCESCO IRITALE

Nel cogliere l’occasione per fare i miei migliori auguri al neo assessore del Comune dell’Aquila Fabio Pelini per l’importante incarico assegnatogli vorrei porre all’attenzione pubblica alcune questioni.

Le scelte di organi esecutivi all’interno di una maggioranza di governo, per poter essere efficaci, necessitano di essere condivise. La scarsa comunicazione tra i vertici di un’amministrazione e le forze politiche che la sostengono produce incomprensioni che non favoriscono l’unità della coalizione.

Inoltre, nonostante la pur positiva nomina di Fabio, all’interno della città dell’Aquila rimane a mio avviso  sostanzialmente irrisolta la questione posta in numerose occasioni di un rinnovamento generazionale della classe dirigente.

L’incapacità di coinvolgere le giovani generazioni, in molti casi in possesso di competenze, capacità e professionalità superiori a quelle delle generazioni precedenti, assume in città come la nostra, che un disperato bisogno di energie positive per affrontare il difficile processo di ricostruzione, aspetti preoccupanti.

Una città incapace di convogliare in un progetto le energie migliori è destinata a perdere le sfide e credo che nessuno di noi voglia contribuire a produrre questo esito.

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