L’AQUILA – L’adesione al Partito democratico a causa della “poca condivisione” all’interno dei Socialisti riformisti e l’”inopportuna” candidatura di Gianni Padovani alle elezioni provinciali.

Parla il consigliere comunale Antonio Nardantonio di quanto è accaduto e sta accadendo nelle dinamiche politiche e di partito con le tensioni tra Pd e Socialisti all’interno del Comune dell’Aquila.

Dopo la mancata elezione come consigliere provinciale di Padovani anche a causa di beghe di maggioranza, quest’ultimo ha deciso di rompere i rapporti con il Partito democratico e con il sindaco, Massimo Cialente.

Lo stesso Nardantonio, che non molto tempo prima delle votazioni aveva effettuato il passaggio al Pd, ammette di non aver sostenuto il suo ex compagno di partito.

Accanto alle questioni politiche, Nardantonio parla anche di questioni sociali di cui si occupa come presidente dell’amministrazione Beni separati e usi civici di Preturo, con progetti per il sociale e numerose iniziative per la comunità.

Da dove è nata la decisione di aderire al Pd e lasciare il Psi?

La mia candidatura è nata dalla fazione di sinistra delle frazioni di Preturo, San Vittorino, San Marco. Sono stato scelto come candidato e ho scelto il partito socialista perché con questo mi ero presentato alle elezioni provinciali del 2010.

L’evolversi della situazione politica, però, mi ha portato ad essere più vicino alle idee di Renzi. A livello nazionale i socialisti sono confluiti nel Pd, di conseguenza ho fatto questa scelta, anche dopo le richieste degli esponenti di sinistra della mia zona.

Cosa non funzionava all’interno del Psi?

Non c’era condivisione,. Noi vogliamo discutere, confrontarci, e questo non era possibile all’interno di questa realtà politica.

Come ha visto la candidatura di Padovani alle elezioni provinciali?

Secondo me è stata inopportuna. Dopo la vicenda della patente (Padovani avrebbe fornito false generalità presentandosi con il nome del gemello a un controllo delle forze dell’ordine; ha poi dichiarato di aver fatto il nome del fratello solo in relazione alla proprietà dell’auto, ndr) doveva fare chiarezza. Alle regionali gli ho dato una mano, ma alle scorse consultazioni provinciali mi sono defilato. Non condividevo la candidatura.

Oltre all’impegno nell’assise comunale, porta avanti alcune iniziative e progetti come presidente dell’amministrazione Beni separati e usi civici di Preturo. Di cosa si tratta?

Abbiamo tantissimi progetti in cantiere, per bambini, adolescenti e anziani. Il 6 giugno, per esempio, inaugureremo un progetto per la riscoperta del castello di Preturo. Abbiamo costituito una cooperativa con 4 ragazzi che lavorano per la pulizia dei sentieri da poter ‘offrire’ a tutti gli abitanti dei progetti C.a.s.e. della zona.

Ci occupiamo anche della sicurezza stradale della zona. Con l’associazione Amiterno abbiamo raccolto 800 firme per mettere in sicurezza alcune strade pericolose e in cui si verificano spesso incidenti gravi. Chiederò alla terza commissione comunale di riprendere questo discorso. Non si può rimanere immobili, bisogna agire prima che accada qualcosa di grave.