L’AQUILA – In arrivo entro giugno al Comune dell’Aquila la valutazione dell’operato dei dirigenti negli anni 2014 e 2015, che darà loro diritto a ricevere il premio di produzione, previsto dal contratto e che si aggiunge alla retribuzione di posizione e quella tabellare.
Per gli obiettivi del 2016 bisognerà attendere invece che arrivino i 16 milioni garantiti dal governo che renderanno possibile la maxi variazione ad un bilancio per ora solo tecnico. Infine non c’è nessun dato mancante né omissione sul sito amministrazione trasparente del Comune dell’Aquila, in merito ai premi di produzione.
Ad assicurarlo ad Abruzzoweb l’assessore al Personale Betty Leone che prende le difese dei dirigenti comunali, finiti sotto accusa da parte del consiglieri Raffaele Daniele dell’Unione di centro ed Ettore Di Cesare di Appello per L’Aquila, che hanno denunciato il fatto che a L’Aquila si continuerebbero ad erogare premi di produzione senza che però siano chiari gli obiettivi specifici e concreti, anche in modo forfettario.
Una polemica innescata dal sindaco Massimo Cialente che aveva imputato i ritardi dell’approvazione dei bilanci consuntivi a non precisate omissioni da parte anche delle strutture dirigenziali.
È stato più volte poi osservato che nella sezione Amministrazione trasparente del Comune dell’Aquila, che dovrebbe essere sempre aggiornata e a portata di click per il cittadino contribuente, le tabelle con i premi di produzione sono aggiornate al 2012-2013. Nessuna traccia digitale invece dei premi del 2014 e 2015.
Betty Leone però respinge una ad una queste accuse.
“Non possiamo scaricare sui dirigenti responsabilità – replica innanzitutto – che sono della macchina nel suo complesso anche della parte politica, me compresa. I nostri dirigenti sono competenti, devono solo imparare a collaborare tra di loro, e su questo ci stiamo lavorando. Qui a L’Aquila si assumono enormi responsabilità, ed hanno personale insufficiente a disposizione, e con la ricostruzione post-sismica hanno costantemente gli occhi addosso da parte della Finanza, e dei vari organismi di controllo”.
Non risponde al vero poi la mancanza di valutazione effettiva nell’erogazione dei premi di produzione, in quanto assicura Leone, questo avveniva semmai qualche anno fa, ora invece le cose sono cambiate.
“Quando sono arrivata in giunta – ricorda Leone – non ho trovato effettivamente un fondo costituito così come doveva essere per la retribuzione di risultato. E non c’era effettivamente nessun criterio di valutazione sugli obiettivi, ma si applicava una sorta di criterio ‘storico’, erogato in base all’anzianità, con la conseguenza che dirigenti che avevano in carico settori più pesanti prendevano un premio inferiore rispetto a colleghi con più anni di servizio, ma meno oneri. Ora però i regolamenti ci sono e sono applicati, e i premi del 2012 e 2013 non sono stati affatto forfettari, ma erogati a seguito di una seria valutazione”.
Per quanto riguarda poi la mancata erogazione dei premi del 2014 l’assessore Leone parla di “problemi che si sono verificati e che hanno impedito una più celere valutazione”.
“Ad esempio – entra nel merito – nel 2014 il bilancio è stato approvato a novembre, e tutta la filiera della determinazione degli obiettivi e della loro valutazione è slittata”. Nulla di strano in fondo, visto che lo stesso è avvenuto anche al Comune di Teramo e in quello di Chieti.
Non essendo i premi del 2014 e del 2015 stati ancora erogati, mancando cioè il numeretto, “non era possibile aggiornare il sito Amministrazione trasparente”, conclude Betty Leone.




