L’AQUILA – La verità sulla ricostruzione, secondo il consigliere del Pdl Enzo Lombardi (nella foto, a destra) è che questa non c’è.
“La ricostruzione è ferma perché l’amministrazione comunale è ferma” ha denunciato Lombardi in conferenza stampa. “Cosa ha fatto Cialente – ha chiesto – nelle vesti sia di vice commissario alla Ricostruzione che come sindaco? Nulla a parte realizzare i due masterplan, quello di piazza D’Armi e quello del Parco del Sole, che fanno rabbrividire perché completamente scollegati dal contesto complessivo”
A proposito del Parco del Sole, ha poi sottolineato “il grave rischio della proposta di cementificare l’anfiteatro naturale che si trova al parco per creare degli scalini”.
Numerose critiche Lombardi le ha poi rivolte alle “Linee di indirizzo strategico per la ripianificazione del territorio”, il documento realizzato dalla Struttura tecnica di missione, “un malloppo di tantissime pagine – lo ha definito – i cui contenuti sono stati chiaramente copiati qua e là da vari libri e manuali”.
Lombardi ha denunciato poi l’approvazione, da parte della Giunta, di un’integrazione (prodotta dopo il sisma dello scorso anno) al Piano strategico presentato nel 2007 e poi bloccatosi, avvenuta con la delibera n. 58 del 28 giugno 2010. “È successa una cosa gravissima – ha detto Lombardi – non è la Giunta che doveva approvare questo documento, ma il Consiglio comunale”.
Enrico Verini (nella foto, a sinistra), consigliere comunale del gruppo “Rialzati L’Aquila”, ha posto l’attenzione su un’altra questione che bloccherebbe la ricostruzione della città, ovvero quella relativa alla mancata istituzione di un Ufficio per la ricostruzione. “Non è possibile – ha dichiarato – che il Comune non abbia ancora predisposto, a un anno e mezzo dal sisma, un ufficio al quale i cittadini possano rivolgersi per presentare i progetti relativi ai piani di ricostruzione”
“La ricostruzione – ha aggiunto Verini – che Cialente aveva annunciato sarebbe stata affidata a dei professionisti del calibro di Renzo Piano, oggi mi sembra più che altro nelle mani del geometra, nonchè assesore alla Ricostruzione, Piero Di Stefano”.
Lombardi ha sollevato poi il nodo della riperimetrazione della città. “L’unico atto programmatico fatto dal sindaco – ha spiegato – relativo alla riperimetrazione urbana e previsto nel decreto n.3 firmato dal commissario per la Ricostruzione Chiodi, è stato cancellato dal successivo decreto n.6”.
“Il programma di mandato del Sindaco – ha poi aggiunto Lombardi – contenente gli obiettivi e le linee programmatiche da cui derivano le scelte nei bilanci annuali non è mai stato revisionato dal 2008”.
“I protagonisti della ricostruzione – ha concluso Lombardi – ancora devono arrivare, quelli che ci sono oggi sono solo degli interpreti. Speriamo che Cicchetti ridia il ruolo che compete al consiglio comunale, cosa che finora Cialente non ha fatto”.
“Nell’ultimo Consiglio comunale – ha affermato Luigi D’Eramo, capogruppo de La Destra – è stata approvata una delibera ‘falsa’” riferendosi alla delibera relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, “perchè sprovvista di un emendamento che è stato presentato solamente nella mattinata, mentre la discussione era iniziata il giorno precedente prima della sospensione per mancanza del numero legale. Gli emendamenti possono essere presentati solamente all’inizio dei lavori, pertanto l’atto prodotto dalla maggioranza è falso”. (e.m.)



