L’AQUILA – Una proroga dei contratti dei lavoratori a tempo determinato del Comune dell’Aquila, che scadranno il prossimo 30 giugno.
Lo chiede il segretario della Cgil Funzione Pubblica, Ferdinando Lattanzi, che ieri ha partecipato a un’assemblea convocata dalla Uil Fpl con questi assunti, dopo il sisma, con il contributo della Protezione Civile.
“Parlando del futuro – ha detto – di questi 86 lavoratori veniva proposta, come soluzione al loro status di precari, la possibilità dell’autorizzazione al Comune a operare un’assunzione a tempo indeterminato, da parte del Ministero dell’Economia, nell’ambito dell’approvazione della prossima legge Finanziaria”.
“Ho espresso – ha aggiunto – la mia perplessità sia sul fatto che il rappresentante regionale di un sindacato che ha accettato supinamente la legge 122 del 2010 che, fra le altre cose, impone alle amministrazioni pubbliche di ridurre del 50 per cento la spesa per il personale precario e contro la quale la Cgil scende in piazza per l’ennesima volta con lo sciopero generale del 6 maggio prossimo, si ergesse a strenuo difensore dei precari del Comune, sia sul fatto che il ministro Tremonti si convincesse a trasferire al Comune dell’Aquila risorse fisse e ricorrenti per la durata della vita lavorativa di 86 persone”.
Lattanzi ha poi precisato che “mi sfuggiva invece sul momento un ulteriore problema che si porrebbe per questi lavoratori nel momento in cui il Comune dovesse ottenere l’agognata, benché improbabile autorizzazione ad assumere personale a tempo indeterminato. In tal caso infatti sarebbe necessario, a meno di voler violare il dettato costituzionale e le norme vigenti in materia, bandire dei concorsi a tempo indeterminato con la metà dei posti riservati ai dipendenti interni e l’altra metà a disposizione di tutti i cittadini Italiani in possesso dell’adeguato titolo di studio”.
“A tali concorsi – ha spiegato – per le categorie C e D, potrebbero partecipare anche i dipendenti a tempo indeterminato del Comune, in possesso del titolo di studio ed è presumibile che tutti vi parteciperebbero e con un punteggio di partenza più elevato dei colleghi più giovani, costituendo questa l’unica possibilità per una loro progressione di carriera, data l’eliminazione dei cosiddetti concorsi interni, a opera del ministro Brunetta. Questo meccanismo potrebbe così portare molti dei lavoratori, già precari, a perdere definitivamente il lavoro. Quindi paradossalmente i lavoratori precari del Comune dell’Aquila sarebbero maggiormente tutelati da successive proroghe del loro incarico a tempo determinato”.
“Pertanto – ha concluso – questa organizzazione sindacale chiede al sindaco Cialente di ottenere, alla scadenza del 30 giugno, una proroga di questi lavoratori per il tempo più lungo possibile, in modo da tutelarli realmente e nello stesso tempo poter continuare ad erogare ai cittadini i servizi a cui essi sono assegnati”.




