L’AQUILA – Sarà Ersilia Lancia, consigliere di Fratelli d’Italia, il nuovo vice presidente del Consiglio comunale dell’Aquila.
È quanto emerge alla vigilia della prima seduta della nuova amministrazione del capoluogo, che si svolgerà domani segnando l’inizio formale dell’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi.
La Lancia sarà la numero due del nuovo presidente, il forzista Roberto Tinari, sul quale si è trovata la quadra dopo una serie di trattative.
Trovato anche l’accordo su alcune delle quattro commissioni consiliari, in particolare quelle strategiche: della prima (Bilancio) il presidente sarà Luigi Di Luzio (Noi con Salvini) che tornerà dopo oltre dieci anni nel ruolo che occupava con il sindaco Biagio Tempesta prima dell’era-Cialente.
Il presidente della seconda commissione (Territorio) sarà invece il consigliere dell’Unione di centro Raffaele Daniele, che ha sperato fino all’ultimo di poter concorrere per la presidenza dell’aula ma è stato penalizzato dai numeri non pesantissimi della Vela.
La terza commissione (Cultura e sociale) dovrebbe vedere pure una presidenza appannaggio dei forzisti: favorita una delle due donne Maria Luisa Ianni ed Elisabetta De Blasis, ma non è escluso un altro nome dopo aver valutato le esigenze professionali.
Tutto è possibile, infine, sulla quarta (Regolamento): potrebbe andare ancora a un esponente di Fi, magari il veterano rientrante Ferdinando Colantoni, ma anche a un salviniano, e perfino a uno dei “piccoli”. Si deciderà pochi minuti prima dell’avvio dei lavori del Consiglio.
Per la quinta (Controllo e garanzia) la maggioranza si asterrà dal voto come da prassi istituzionale, portando alla nomina di un esponente dell’opposizione.
Il centrodestra ha deciso anche i capigruppo dei gruppi consiliari che andranno a costituirsi: Roberto Junior Silveri (Forza Italia), Daniele Ferella (Noi con Salvini), Giorgio De Matteis (Fratelli d’Italia), Daniele D’Angelo (Benvenuto presente), Roberto Santangelo (L’Aquila futura) e lo stesso “Lele” Daniele capo di se stesso nel monogruppo Udc come d’altronde nel quinquennio precedente.





