L’AQUILA – È tempo di resa dei conti nel centrodestra al Comune dell’Aquila.
La maggioranza guidata dal sindaco, Massimo Cialente, è stretta all’angolo da malumori tutti interni al centrosinistra e può contare su numeri risicatissimi dopo le defezioni di diversi consiglieri: un’occasione per l’opposizione che, attraverso i gli esponenti dell’Mpa e della Destra, rispettivamente Emanuele Imprudente e Luigi D’Eramo, hanno palesato l’intenzione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino che, se votata dal Consiglio comunale, porterebbe a elezioni anticipate.
Roba da leccarsi i baffi per le minoranze di qualsiasi democrazia al mondo? Forse all’Aquila non tutti la pensano allo stesso modo, se è vero che domani alle 17.30 si svolgerà un vertice con tutti segretari provinciali e i capigruppo in Consiglio comunale dei partiti di centrodestra per fare chiarezza su chi, effettivamente, vuole mandare a casa l’attuale maggioranza.
Nei corridoi della politica nel capoluogo si parla di inciuci e ambiguità tra chi di giorno le suona di santa ragione all’attuale amministrazione comunale e di notte porge la mano e sostiene una maggioranza in difficoltà.
“È arrivato il momento di fare chiarezza nel centro destra in Consiglio comunale – ha dichiarato il capogruppo Mpa, Emanuele Imprudente – per capire chi è all’opposizione e chi ha fatto da ‘stampella’ a Cialente”.
Nel Pdl l’ipotesi di votare la sfiducia cova da tempo, ma si è sempre ritenuto di rinviare in attesa di conoscere il nuovo programma elettorale di Cialente, per il quale è necessario un restyling dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Azione necessaria ma che, forse perché a un anno e mezzo dalle elezioni amministrative, non sembra tra le prorità del primo cittadino.
“Domani, finalmente, verrà definita la linea politica del centrodestra in Consiglio comunale – ha dichiarato il segretario regionale e capogruppo della Destra D’Eramo – In più ci guarderemo in faccia e faremo la conta di chi sta con Cialente e chi vuole votare la sfiducia, i cui contenuti verranno definiti nella riunione”.
“Gli obiettivi sono due – ha aggiunto D’Eramo – mandare a casa Cialente e la sua maggioranza e certificare se e quanti sono i consiglieri eletti nel centrodestra che offrono una stampella al sindaco. È ora di finirla con le ambiguità. Chi non firmerà la mozione di sfiducia dovrà spiegare agli elettori aquilani i motivi di questa scelta e se ne assumerà la responsabilità”.
LA DESTRA PROMUOVERA’ INCONTRO PER SPIEGARE ALLA CITTA’ MOTIVI DELLA MOZIONE
L’AQUILA – E’ fissata per domani alle 17.30 il vertice dei Segretari Provinciali e dei Capigruppo al Consiglio Comunale dell’Aquila che procederà anche alla discussione della mozione di sfiducia nei confronti della Giunta Cialente.
“Il Sindaco – scrive il coordinatore provinciale della Destra, Pierluigi Cosenza – ha dichiarato di ‘stare con la città’, il problema è che la Città non sta con lui. Cialente è a capo di un gruppo di Consiglieri che potrebbero non rappresentare più la maggioranza in Consiglio Comunale e senza maggioranza non si governa. Per questo domani discuteremo delle modalità di presentazione della mozione di sfiducia che si rende sempre più necessaria per riportare chiarezza nella politica aquilana, sempre più nostalgica di quel consociativismo finalizzato all’acquisizione di ruoli personali ed incurante del futuro della città. Sono decine le motivazioni politiche ed amministrative che rendono necessario l’atto della sfiducia”.
Proporremo che la mozione dovrà essere presentata e spiegata alla Città ed a tutte le sue componenti produttive, sociali, culturali attraverso una grande manifestazione pubblica organizzata dall’intero centro destra e da tutti quei soggetti politici che non si riconoscono nell’attuale maggioranza. L’incontro di domani sarà anche il primo di una fase che dedicheremo al perfezionamento delle proposte che il centro destra presenterà sulle questioni della ricostruzione, della crisi occupazionale ed economica e sulla necessità di ‘pensare’ la Città del futuro”.
“Per quanto riguarda il ‘caso Mucciante’ concederemo allo stesso l’onore di essere il primo firmatario della mozione di sfiducia, così potrà dimostrare consequenzialità rispetto alle sue ultime dichiarazioni nelle quali ha ribadito di essere un componente della minoranza in Consiglio Comunale dopo l’elezione a Presidente della commissione bilancio grazie ai voti di Cialente”.





