L’AQUILA – “È giusta e lodevole l’iniziativa del prefetto dell’Aquila che, come sempre, è attento a svolgere un ruolo di garanzia. Vorrei fornire tuttavia le mie rassicurazioni circa la convocazione della seduta del Consiglio comunale dedicato all’esame del rendiconto di gestione 2014”.
Così il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, dopo la nota in cui il prefetto, Francesco Alecci, ha intimato di approvare il rendiconto entro 20 giorni pena lo scioglimento coatto del Consiglio stesso.
“La riunione è stata, infatti, regolarmente convocata nei termini di legge, ossia il 30 aprile, data nella quale si è svolta puntualmente, salvo poi essere sciolta, alla ripresa pomeridiana dei lavori, per mancanza del numero legale – ricorda Benedetti – La seconda convocazione, in ogni caso, prudentemente e coscienziosamente, era stata prevista, fin da allora, per giovedì 21 maggio”.
“Allo spirare del ventesimo giorno assegnato da sua eccellenza il prefetto quale limite, dunque, lo strumento finanziario sarà già stato discusso e approvato da almeno 10 giorni. Ritengo questi chiarimenti doverosi ai fini di tranquillizzare i cittadini e lo stesso prefetto, giustamente attento, come ripeto, a questi aspetti in via di tutela e garanzia”, conclude Benedetti.
Il dato interessante è che la riunione di giovedì 21 sarà in seconda convocazione, come ribadito anche dal presidente: in base ai regolamenti del Consiglio, basterà un terzo dei consiglieri, 33 compreso il sindaco, e quindi 11 presenti, per rendere valida la votazione, e approvare il bilancio a maggioranza semplice.
A questo punto, visti i numerosi maldipancia nel centrosinistra, sarà interessante vedere il comportamento dei consiglieri delle varie opposizioni, 9 di centrodestra, 2 civici e 2 ex cialentiani, che, se presenti in blocco, costringeranno l’altro schieramento a ritrovare rapidamente compattezza.




