L’AQUILA – “Sono felice e onorato di poter tornare a lavorare per la mia città”.
Questo il commento del neo consigliere comunale Antonello Passacantando, che da oggi è tornato a sedere sugli scranni dell’assemblea municipale dopo tre anni di assenza. Passacantando è entrato in Consiglio dopo le dimissioni del consigliere Marco Tiberio e la rinuncia del primo dei non eletti della lista Italia di mezzo (movimento che nel 2007 era legato a Marco Follini), il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.
“Ringrazio il mio predecessore – ha dichiarato Passacantando – un giovane che si è messo a disposizione della politica e ha maturato la sua prima esperienza in consiglio comunale nella drammatica fase del sisma e nelle difficoltà a esso seguite”.
“Per quanto mi riguarda – ha proseguito il consigliere, che ha aderito al gruppo del Movimento per le autonomie (Mpa) – torno con gioia a ricoprire il ruolo di consigliere, perché amo moltissimo questa città e mi impegnerò al massimo per dare, con il mio lavoro, un contributo alla sua rinascita, alla tutela dei suoi diritti, alla promozione del suo sviluppo. Credo nella politica come servizio e non come privilegio, e pertanto ritengo che fare politica significa mettere a disposizione della collettività le proprie competenze e le proprie conoscenze”.
“Il mio campo – ha proseguito Passacantando – è sempre stato quello della scuola, dello sport, del sociale. Sono cresciuto, umanamente e professionalmente, in questi ambiti. Si tratta di settori strategici per la vita di una comunità e lo sono diventati, ancora di più, in una città come la nostra che, dopo la devastazione seguita al sisma del 6 aprile 2009, ha perso i suoi punti di ritrovo, i luoghi d’incontro e di aggregazione, i suoi spazi di vita”.
“Sulla scuola – ha spiegato – intesa come luogo di riferimento per i ragazzi anche al di fuori degli orari tradizionali, sui giovani, pilastri del nostro futuro, sullo sport, come palestra di vita, e sul sociale, come insieme delle politiche di tutela dei più deboli e dei diversamente abili, si concentrerà il mio lavoro e si costruiranno i progetti che conto di promuovere e realizzare, mettendo a frutto anni di esperienza e di studio maturati in questi campi”.
“Un’attenzione particolare – ha concluso Passacantando – sarà senz’altro rivolta ai giovani, vero e proprio patrimonio della nostra città. Sono loro la scommessa del nostro futuro, è pensando a loro che dobbiamo lavorare, è ascoltando loro che si deve pensare e costruire un’idea di città”.




