L’AQUILA – Piano anticorruzione del Comune dell’Aquila: per ora più che girare dirigenti, volano stracci tra la Cgil e l’assessore Betty Leone.

Il segretario della Cgil-funzione pubblica, Rita Innocenzi, accusa infatti il Comune di mancato coinvolgimento e avanza pesanti critiche sull’impianto stesso del piano che rischi di creare non pochi problemi di funzionamento agli uffici. Un piano per di più definito “gattopardesco”, improntato cioè alla logica  del ‘’tutto cambia perché nulla cambi”.

“I primi giorni di febbraio scorso – esordisce la Innocenzi in una nota – siamo venuti a conoscenza di una missiva, intrisa di preoccupazioni, inviata a cura dei dipendenti e rappresentanti sindacali Carlo Bolino, Roberto Tomei, Andrea Liberatore e Americo Tatananni alla dirigente del settore risorse umane.

Saputo, poi, dei successivi contatti avuti con quest’ultima in qualità di comitato di coordinamento del Piano anticorruzione, come Cgil-Funzione pubblica abbiamo inviato una nota alla dirigente in questione, indirizzata per conoscenza anche al sindaco, all’assessore Betty Leone e al segretario generale Carlo Pirozzolo, chiedendo se vi fossero atti che avevano sancito la correlazione tra l’organismo del citato comitato ed alcune prerogative di carattere sindacale”.

“Nella medesima nota – prosegue Innocenzi –  abbiamo segnalato, inoltre la necessità di effettuare alcuni chiarimenti ritenendo, nel merito, che l’imminente introduzione delle misure previste dalla legge 190/2012 sull’anticorruzione, in quanto impattanti nell’organizzazione e nella discipilina degli uffici, avrebbe dovuto prevedere il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, coerentemente a una corretta interpretazione delle normative in materia di consultazione e ciò anche considerando la rilevanza della partecipazione del personale alle scelte”.

E conclude: “Abbiamo voluto sottolineare come fosse errata, nel Piano anticorruzione predisposto, l’indicazione di una mera eventuale rotazione del personale dirigenziale. Ora, osservando quanto è stato partorito dal Comune dell’Aquila in tema di anticorruzione, come Cgil-funzione pubblica – nell’anticipare che torneremo a chiedere, su questa e su altre materie, il coinvolgimento reale delle rappresentanze sindacali unitarie delle organizzazioni sindacali, non possiamo che essere attoniti poiché la logica delle misure adottate, più che a una seria impostazione in termini di legalità, sembrerebbe rispondere a un mix tra qualche mirato segnale politico e la massima gattopardesca tutto cambia perché nulla cambi”.

In una stringata nota non si fa attendere la replica dell’assessore Leone.

“In merito al coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali nel piano anticorruzione del Comune dell’Aquila, l’assessore al Personale precisa che in data 22 ottobre 2013 è stata inviata una nota a tutte le Organizzazioni sindacali provinciali, territoriali e di categoria, per invitarle ad una riunione sul piano in questione, che si sarebbe dovuta tenere il 28 ottobre”, ricorda.

“Insieme all’invito, abbiamo spedito ai sindacati anche il testo del piano. La riunione è stata disertata dai sindacati, che sebbene siano stati contattati successivamente dal Comune, non hanno mai manifestato l’interesse ad un nuovo incontro. Quanto al piano – conclude la Leone- è bene precisare che attiene ai dirigenti la valutazione dei tempi e delle modalità delle rotazioni del personale, che avverranno senza compromettere la funzionalità degli uffici”.