L’AQUILA – Tre direttive principali, che spaziano dagli immobili da recuperare alle nuove aree di aggregazione, e azioni a 360 gradi per anziani, giovani e diversamente abili.

Queste le caratteristiche principali delle linee guida del Piano di intervento e ricostruzione sociale del Comune dell’Aquila, presentato dall’assessore alle Politiche sociali, Stefania Pezzopane (nella foto), alle associazioni che operano nel campo del volontariato e, in generale, degli aiuti alle persone in condizioni di disagio.

“Una partecipazione straordinaria – ha commentato l’assessore – da parte di queste associazioni, segno evidente di quanto questo problema sia sentito. Tenendo anche conto che il Piano verrà coordinato anche con quello degli interventi per la cultura e lo sport. Per questo era opportunamente presente, all’incontro, l’assessore allo Sport, il vice sindaco Giampaolo Arduini”.

Il documento ha lo scopo di riorganizzare i servizi sociali, alla luce delle radicali modifiche che il sisma dello scorso anno ha portato anche in questo campo, “con l’aumento vertiginoso dei disoccupati, delle persone in cassa integrazione e dei precari in generale e con la ridefinizione, anche urbanistica ed edilizia, dell’intero territorio comunale”, ha spiegato la Pezzopane.

I tre gli assi principali del Piano sono la ristrutturazione degli immobili che svolgevano servizi in questo settore, come per la casa albergo ex Onpi (e la loro riqualificazione), l’utilizzo delle aree vicine ai complessi del progetto C.a.s.e. per l’insediamento di strutture polifunzionali e l’individuazione di edifici prevalentemente pubblici da utilizzare a scopi sociali.

Gli interventi definiti nel piano saranno dimensionati agli anziani, ai giovani, ai minori a rischio, ai diversamente abili, alla qualità della vita, e a tutte le famiglie che vivono particolari situazioni di difficoltà.

“Senza trascurare – ha aggiunto la Pezzopane – lo stanziamento per una forma integrativa del reddito, laddove necessario, come era una volta il reddito minimo di inserimento”.

Per l’attuazione del Piano, il Comune dell’Aquila intende utilizzare 9 dei 12 milioni di euro messi a disposizione dal Governo, in particolare dal dicastero della Famiglia, mentre gli altri 3 sono già stati dirottati verso la casa albergo ex Onpi, i 10 milioni di euro pervenuti alla Regione dalle donazioni, “e facendo leva – ha aggiunto l’assessore – sul lodevole sostegno della Caritas, che verrebbe incontro alle nostre esigenze con le donazioni che ha ricevuto”.

“Entro il 25 agosto – ha concluso – le associazioni potranno presentare al Comune ulteriori proposte per migliorare e rendere ancora più condiviso e partecipato il Piano. Successivamente, ci incontreremo con il sottosegretario Carlo Giovanardi e la Regione per definire i termini e le modalità di assegnazione dei fondi, onde coinvolgere al più presto anche gli organismi consiliari su questo documento”.

Sull’uso dei fondi governativi del sociale c’era stato un botta e risposta tra lo stesso Giovanardi e il sindaco Massimo Cialente, che il 7 luglio, giorno del corteo romano contro le tasse, fu definito “capopopolo” e invitato ad “andare a lavorare” in particolare indicando come spendere quei 12 milioni disponibili e replicò defindendo “stucchevoli” le rimostranze del sottosegretario.

Uno stimolo alla “massima urgenza” da parte del Comune è giunto a fine luglio anche dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.

ARTICOLI CORRELATI:

GIOVANARDI: CIALENTE CAPOPOPOLO, VADA A LAVORARE

CIALENTE CONTRO GIOVANARDI, ”STUCCHEVOLE”

DE MATTEIS: ”NECESSARIA MASSIMA RAPIDITA”’