CHIETI – Botta a risposta fra Unione di centro e sindaco di Chieti sulla nomina ad assessore, avvenuta pochi giorni fa, di Dario Marrocco (gruppo misto) al posto di Ivo D’Agostino (Udc), arrestato a luglio per concussione e violenza sessuale nell’ambito di un’indagine sull’assegnazione degli alloggi popolari.
L’Udc parla di decisione “unilaterale e non condivisa con la maggioranza ma solo comunicata”; il primo cittadino, Umberto Di Primio, rivendica la sua decisione “con forza e determinazione”.
“A più riprese – dicono fra l’altro il segretario cittadino Udc, Andrea Buracchio, e il capogruppo in Consiglio comunale, Mario De Lio – e in più circostanze, sia il nostro presidente provinciale sia il sottoscritto, ti hanno comunicato la nostra ferma contrarietà per la nomina di un nuovo assessore, al posto di Ivo D’Agostino, che non fosse espressione dell’Udc. Tutto ciò non in ragione di pretestuose rivendicazioni ma solo e unicamente in nome del rispetto tra alleati poiché vi erano dei precisi accordi assunti in tal senso a inizio del mandato consiliare. La tua decisione di nominare un nuovo assessore proveniente dal Popolo della libertà e parcheggiato solo provvisoriamente nel gruppo misto non può avere il nostro consenso proprio perché in questo modo tali accordi vengono disattesi”.
Dal canto suo, il sindaco Di Primio, nel dire di comprendere la posizione dell’Udc, afferma: “La politica di qualità è quella che riesce, nella diversità delle componenti e nel rispetto dei ruoli, a fare la sintesi delle varie posizioni per raggiungere l’obiettivo di dare risposte alle istanze dei cittadini. Non ritengo, per tale motivo, di aver disatteso gli originali accordi”.
“La condivisione e l’ascolto – prosegue il sindaco – sono perni fondamentali della mia azione politica e amministrativa, ciononostante, non credo che la ricerca esasperata dell’unanimismo su ogni scelta che l’amministrazione o il sindaco devono compiere abbia fino a oggi prodotto risultati positivi per la città. Con l’Udc, ovviamente, continuerò a dialogare, come per altro sempre fatto con grande cordialità e lealtà, e a condividere e a ricercare i percorsi più utili per costituire, su salde fondamenta valoriali che ci appartengono, il progetto politico anche per il domani”.





