CHIETI – “Chieti torna a vivere, citava un manifesto affisso qualche mese fa, già, ma Chieti quando torna a vivere? Perchè ad oggi non si vede via d’uscita dal tunnel in cui è ormai precipitata la mia amata città”.

Ad affermarlo è il capogruppo del Pd del comune di Chieti, Alessio Di Iorio.

“Al sottoscritto non piace fare polemica a tutti i costi – afferma Di Iorio – e dire che noi eravamo più bravi di loro o viceversa, ma credo sia giusto far notare ai cittadini cosa (di buono) è stato fatto nell’ultimo anno e mezzo e cioè da quando si è insediato il sindaco Di Primio e la sua Giunta: assolutamente nulla!”.

“Piazza San Giustino è rimasta un parcheggio, – spiega il capogruppo – il centro storico è uguale a prima, abbandonato a se stesso e senza nessuna nuova idea; la scala mobile si è fermata un anno fa ed è ancora ferma nonostante inizino le scuole fra pochi giorni; i lavori in via Madonna degli Angeli  oggi bloccano un’intera città quando invece gli stessi si potevano fare nel mese di agosto potendo contare su un Colle semi-vuoto;  i lavori in via San Camillo De Lellis che erano in previsione non sono ancora stati realizzati, per non parlare poi delle periferie lasciate nel più totale abbandono sotto ogni punto di vista”.

“E poi ancora – continua il capogruppo – la chiusura del palatricalle per mancanza di fondi perché anche la teateservizi, che gestiva il complesso sportivo, è stata messa in ginocchio dalla politica di questa amministrazione e lo scempio riguarda naturalmente anche la parte bassa della città: politiche nuove uguale a zero”.

“Gli ultimi lavori fatti risalgono ad altre amministrazioni – afferma Di Iorio – il parcheggio nell’area di risulta era una proposta avviata da chi li precedeva e conclusasi, meno male, positivamente; novità sotto l’aspetto urbanistico: alcuno; politiche per il commercio zero; dialogo con l’università assente”.

“Un aspetto – afferma il capogruppo – che sta emergendo in questo periodo ma che merita ampia attenzione: possibile che l’amministrazione non riesca a trovare un accordo con Questura e Prefettura per aiutare la Chieti Calcio a riportare gente allo stadio? Amministrazione che si è sempre dichiarata “tifosa” salvo poi sfuggire davanti a reali e concreti impegni. E questo argomento non riguarda solo il calcio ma anche altri sport che riescono a vivere grazie alla volontà e al coraggio dei singoli ai quali va il plauso per non veder demolire del tutto l’idea di città che ci dovrebbe tenere uniti”.

“In questa città abbiamo bisogno di altri uomini – conclude Di Iorio – l’individualismo può andar bene a qualcuno per fare carriera, ma non servono per cambiare Chieti, serve una politica diversa, capace di motivare i cittadini a diventare attori principali della vita cittadina; una città che veda nella classe politica che la rappresenta semplicemente un insieme di persone capaci di porre le condizioni ideali per “fare”.