AVEZZANO – Nella giunta comunale di Avezzano (L’Aquila), che somiglia sempre più ad una porta girevole potrebbe clamorosamente entrare Daniela Stati, ex assessore regionale alla Protezione civile con Forza Italia, poi uscita dalla maggioranza per approdare nella non fortunata esperienza di Futuro e libertà, e quindi candidata ma non rieletta con la lista di Luciano D’Alfonso Abruzzo civico.
Potrebbe essere lei a sostituire Crescenzo Presutti, l’ultimo dei 14 assessori, in questo caso con delega all’ambiente, dimissionari defenestrati dal sindaco del Partito democratico Giovanni Di Pangrazio in quattro anni.
Ennesima sostituzione bollata dal diretto interessato, primo degli eletti con 280 voti proprio della lista del sindaco, come “epurazione”, e che non sarà indolore, visto che nella maggioranza sempre più traballante si allargano le crepe, e sono ben cinque i consiglieri che in dissenso da questa decisione sono pronti all’ammutinamento.
Un’ipotesi, quello de ritorno alla politica attiva per la Stati di cui Abruzzoweb aveva già scritto a novembre. Del resto la Stati alle comunali aveva appoggiato proprio Di Pangrazio, che come direttore generale della Provincia dell’Aquila, sia con amministrazioni di centrosinistra che di centrodestra, ha imparato a non guardare più di tanto alle appartenenze politiche. A novembre Di Pangrazio e la Stati si fecero un selfie profetico postato poi su Facebbok con il sindaco ancora sudato dopo una corsetta domenicale.
Il rimpasto anticipa il disegno, assicurano nei palazzi del potere cittadino, delle larghe intese con Forza Italia in primis, in vista delle prossime elezioni amministrative del maggio 2017. Ne è sicuro in particolare il coordinatore provinciale del Nuovo centro destra Massimo Verrecchia, per il quale “la composizione della giunta Di Pangrazio fa pensare alla nota trasmissione ‘Avanti un altro’, con la ormai nota compiacenza di alcuni dirigenti di alcuni partiti di centrodestra ad Avezzano che, anziché svolgere un doveroso ruolo di opposizione, hanno svenduto vergognosamente il loro silenzio per un piatto di lenticchie”.
A maggio 2017 però il sindaco Di Pangrazio dovrà però arrivarci, e non sarà una passeggiata, visti i numeri risicati della sua maggioranza, e gli annunci di defezione che nelle ultime ore si moltiplicano.
Emilio Cipollone e Stefano Chichiarelli dell’Unione di centro, sono infatti pronti ad uscire dalla maggioranza ritenendo “inopinata la revoca delle deleghe all’amico assessore Crescenzo Presutti”, e accusando il sindaco “di non aver concordato la decisione intraprendendo un percorso non più condiviso con la parte politica che rappresentiamo”.
Ma sono in fortissima sofferenza anche altri tre consiglieri di maggioranza: Alberto Lamorgese, Alessandro Barbonetti e Vincenzo Gallese di Partecipazione popolare, civica di cui fa parte Gabriele De Angelis, uno dei tanti ex assessori, in questo caso ai lavori pubblici, che a giugno ha rassegnato le dimissioni dopo essere entrato in forte rotta di collisione con Di Pangrazio.
I numeri della maggioranza del sindaco, già risicati potrebbero andare così anzitempo sotto la soglia minima di sopravvivenza.
Determinanti già ora sono i voti di due transfughi che dal centrodestra sono passati in maggioranza. Ovvero Antonio Di Fabio, della lista civica Con Italo con Avezzano, che ha sostenuto il candidato sindaco del centrodestra Italo Cipollone, e Lino Cipolloni, ex capogruppo del Nuovo centro destra. Per qualcuno le prove generali delle larghe intese a venire.




