PESCARA – “Se il sindaco uscente di Pescara Luigi Albore Mascia trova l’unità di tutto il centrodestra, ha titolo per ricandidarsi e Rialzati Abruzzo lo appoggerà, ma se non dovesse essere lui occorrono uno strumento e un metodo oggettivo per la scelta di un altro nome e per quello che ci riguarda si tratta delle primarie, che si possono organizzare anche in 20 giorni”.
Così ad AbruzzoWeb il leader regionale della formazione civica Rialzati Abruzzo, Carlo Masci, esponente anche del Popolo della libertà negli anni scorsi, sull’annosa questione della selezione del prescelto per la corsa alla fascia tricolore, contesa da Mascia ma anche dal presidente della Provincia, Guerino Testa.
E tra i papabili del “totosindaco” figura ormai anche lo stesso Masci, assessore regionale al Bilancio uscente della Giunta Chiodi.
“Io? Non decido da solo, ci sarà un rapporto con militanti e simpatizzanti del nostro movimento. Per me l’attuale vice sindaco, Berardino Fiorilli, può fare le primarie. Comunque il movimento deciderà”.
Se dovesse saltare il banco e il centrodestra si frantumerà, anche Rialzati Abruzzo, comunque, farà la sua parte. Ma Masci non se lo augura certo, anzi.
“Ci vuole l’unità, altro che corerre da soli! – conclude – Se poi ognuno correrà da solo sarà un’altra storia e vedremo, ma non lo aupsico, piuttosto combatto quest’ipotesi”. (alb.or.)





