CHIETI – Stanca di attendere la posizione di Sinistra ecologia libertà, L’Altra Chieti scioglie gli indugi e presenta ufficialmente il proprio candidato sindaco. Si tratta dell’avvocato teatino Enrico Raimondi, ex presidente del Consiglio comunale di Chieti.
Il raggruppamento di sinistra, che si rifa alle esperienze politiche dell’Altra Europa con Tsipras e dell’Altra Regione con Acerbo, scende in campo per avviare la campagna elettorale teatina, puntando, sul piano programmatico, sull’ammodernamento della pubblica amministrazione, la risistemazione della parte bassa della città e il collegamento veloce tra il colle e lo Scalo.
Dal punto di vista politico L’Altra Chieti sta da tempo dialogando con Sel per arrivare a uno schieramento comune, ma il partito di Nichi Vendola continua a prendere tempo e perciò L’Altra Chieti ha deciso di uscire allo scoperto, candidare Raimondi e vedere chi vuole convergere sulla propria posizione politica.
Chi certamente non vi convergerà, nonostante un avvicinamento iniziale, è la lista civica di Roberto Di Monte e Tommaso Palermo, che a giorni dovrebbe annunciare la volontà di correre da soli alle comunali di primavera.
Prospettiva politica dell’esperimento è quello di partire da sinistra per andare “oltre” la sinistra tradizionale. “Siamo una lista civica che mette insieme persone di sinistra per andare oltre la sinistra – ha detto infatti Raimondi – per riportare al Comune di Chieti persone competenti e oneste, che possano amministrare nell’interesse della cittadinanza e non di determinate consorterie o gruppi di potere”.
Riguardo a Sinistra ecologia e libertà? “Sel sta affrontando una discussione al suo interno che rispetto – risponde il candidato – io credo che l’alleanza naturale per Sel sia con noi, perché l’alternativa sarebbe presentarsi con il centrodestra, rappresentato dal sindaco uscente o dallo schieramento del Partito democratico”.
Riguardo al Pd, Raimondi e L’Altra Chieti da tempo considerano il partito del premier Renzi non più uno schieramento di centrosinistra ed è questo anche il motivo per cui sono fallite le trattative di alleanza, che pure all’inizio sono state avviate.
“Il Pd è ormai un partito di centro e non di centrosinistra – spiega Raimondi – che ha deciso organicamente e sistematicamente di allearsi con pezzi di centrodestra, cosa che ne fa, appunto, non più un partito di centrosinistra”.
Raimondi è il quinto candidato sindaco teatino. Prima di lui ci sono il sindaco uscente Umberto Di Primio, il candidato del centrosinsitra Luigi Febo, l’ex vice sindaco Bruno Di Paolo che si presenta con la sua Giustizia sociale e Donato Marcotullio che si presenta con il movimento Ideabruzzo.




