CASTEL DI SANGRO – La Procura della Repubblica di Sulmona (L’Aquila) ha disposto la ricognizione cadaverica sulla salma di Pamela Iacobucci, la ragazza di 26 anni morta alle 4 di domenica per un incidente stradale avvenuto tra Castel di Sangro e Scontrone, nell’Aquilano.
A eseguire l’autopsia, oggi pomeriggio presso la camera mortuaria del cimitero di Castel di Sangro (L’Aquila), sarà il medico legale di turno della Asl 1.
Al termine il corpo sarà riconsegnato ai familiari per le esequie che si terranno domani a Scontrone, paese della vittima.
La vettura sulla quale viaggiava da sola, una Dr1 della molisana DR Motor Company spa, fino a nuova disposizione della Procura rimarrà sotto sequestro.
Pamela Iacobucci, nubile, banconista in un centro commerciale di Castel di Sangro, stava tornando a casa a Scontrone dopo una serata trascorsa con gli amici, sembra prima in un pub di Roccaraso e poi in uno di Castel di Sangro.
Alle 4, affrontando una semicurva a sinistra sulla strada statale 17, poco prima del bivio per Alfedena e Pescasseroli, ha perso il controllo del mezzo che prima ha sbandato e poi è finito contro il muro di recinzione di un terreno.
L’urto, violentissimo, non gli ha lasciato scampo, uccidendola sul colpo, così come costatato dal personale medico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.
L’AUTOPSIA CONFERMA: PAMELA MORTA PER IMPATTO CONTRO MURO
La ricognizione sulla salma di Pamela Iacobucci effettuata dal medico legale ha escluso cause esterne a quelle riconducibili all’impatto della vettura contro il muro di recinzione.
Un vasto politrauma, cranico e toracico, visto l’urto laterale della vettura, non ha lasciato scampo alla giovane, che come confermato dai medici del 118 è morta sul colpo.
La vettura rimane sotto sequestro in affidamento a un custode giudiziario di Castel di Sangro.




