SULMONA – Una legge regionale che vieti impianti impattanti e pericolosi in zone sismiche.
È quanto chiederanno nel prossimo consiglio regionale che si svolgerà all’Aquila martedì prossimo, i comitati cittadini per l’ambiente.
L’annuncio è stato dato oggi nel corso di una conferenza stampa in cui sono state illustrate anche le altre iniziative che saranno messe in campo per evitare la realizzazione della centrale di decompressione a Sulmona (L’Aquila) e del metanodotto della Snam che, secondo i progetti della multinazionale dovrebbe attraversare la Valle Peligna e la dorsale appenninica.
I comitati hanno chiesto al sindaco di Sulmona un consiglio comunale straordinario e l’adesione del Comune al ricorso alla Commissione europea contro il progetto Snam così come hanno fatto il comune di Gubbio e le Province di Perugia e di Pesaro-Urbino.
Nel redigere il progetto non sarebbe stata fatta la Valutazione ambientale strategica prevista in opere a forte impatto ambientale come il metanodotto e la centrale di decompressione.
Inoltre i comitati hanno chiesto al sindaco di avviare uno studio della qualità dell’aria nel comprensoprio peligno.
“L’opera è prossima alla realizzazione – spiega Mario Pizzola, portavoce Comitati – e per questo bisogna agire in fretta. A testimonianza del fatto che l’iter autorizzativo si appresta a raggiungere il traguardo ci sono le lettere che la Snam ha inviato ai 10 contadini che nel 2008 hanno venduto i loro terreni di Case Pente per costruire lì la centrale. Per questo dovremo essere in tanti martedì prossimo per convincere il governo regionale a fare una legge ad hoc contro il passaggio del metanodotto nelle zone sismiche e la conseguente delocalizzazione”.





