PESCARA – Dopo giorni di apprensione, si spengono le speranze: si è concluso il periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale, il collegio medico ha dichiarato il decesso di Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano (Chieti), ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Pescara in condizioni disperate per le lesioni riportate dopo essere intervenuto, nella notte di domenica, per difendere il figlio diciottenne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti.
Lo fa sapere, con una breve nota, la Asl di Pescara che esprime “vicinanza ai familiari in questo momento di profondo dolore”.
L’uomo era stato colpito da un pugno sferrato da un 18enne e aveva riportato lesioni cerebrali gravissime.
Diagnosticata la morte encefalica, è partito il cosiddetto periodo di osservazione, al termine del quale è stata quindi certificata la morte.
“Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, l’Amministrazione comunale e l’intera cittadinanza si stringono alla famiglia Barchiesi, esprimendo sentimenti di sincero cordoglio e vicinanza in questo momento così drammatico”, si legge in una nota diffusa dal comune abruzzese sulla Costa dei Trabocchi subito dopo che la Asl di Pescara ha reso nota la certificazione della morte.
Stasera stop a tutte le attività musicali, di intrattenimento e ballo sull’intero territorio comunale, per attività al chiuso e all’aperto: lo stabilisce un’ordinanza.
“Mi stringo alla famiglia Barchiesi con particolare affetto – dichiara il sindaco – perché ho avuto modo di parlare con loro in ospedale e di condividere, seppur per pochi momenti, la loro angoscia e il loro dolore. A loro voglio far arrivare tutta la mia vicinanza personale e quella dell’intera città di Fossacesia”.
Il sindaco ha quindi firmato un’ordinanza con cui dispone, per oggi, la sospensione di tutte le attività musicali, di intrattenimento e ballo sul territorio comunale, nelle attività sia al chiuso sia all’aperto, locali pubblici, esercizi commerciali, lidi balneari e piazze.
“Un segno concreto di partecipazione al lutto della famiglia e la risposta di una città che sente il bisogno di fermarsi davanti a una vicenda che l’ha profondamente scossa. Di fronte a una vita spezzata in modo così tragico – prosegue Di Giuseppantonio – riteniamo doveroso fermarci. Per una sera Fossacesia rinuncia alla musica e al divertimento per lasciare spazio al raccoglimento e alla riflessione. Ringrazio i gestori delle attività e tutti i cittadini per la sensibilità e il senso di responsabilità che sapranno dimostrare”.
L’Amministrazione comunale ribadisce quindi la ferma condanna di ogni forma di violenza, riaffermando la necessità di costruire una realtà fondata sul rispetto della persona, sulla responsabilità e la convivenza civile.






