L’AQUILA – “Non voglio addossare responsabilità a nessuno. C’è solo un inghippo tecnico che risolveremo la prossima settimana così da iniziare i lavori”.

Una spiegazione conciliante quella del presidente del Rotary Gran Sasso, Massimiliano Di Scipio, sullo stop ai lavori per il ripristino del prato antistante la Basilica di Collemaggio, che arriva dopo l’iniziale scarica barile tra il Comune e la onlus “L’Aquila vola” sulle responsabilità del blocco.

“Non c’è colpa né da parte nostra né da parte del Comune – ha ribadito il presidente del club che ha attivamente partecipato alla raccolta dei fondi per il prato – Il contratto con la ditta che eseguirà i lavori sul prato è pronto, stiamo solo cercando di risolvere dei problemi relativi alla fatturazione”.

In particolare, il Rotary Gran Sasso aveva accolto, lo scorso settembre, il progetto “Adotta un metro quadrato di prato: ripristiniamo il prato di Collemaggio” nato da un’idea della onlus pescarese.

“La prossima settimana – ha detto – risolveremo la questione, così da poter avviare i lavori. La ditta che abbiamo incaricato dei lavori procederà subito alla semina così da rispettare il programma secondo cui a primavera si avrà un prato nuovo”.

La raccolta fondi attivata dal Rotary Gran Sasso, unita ad un’altra che aveva coinvolto la Camera dei Buyer della Moda di Milano, ha portato a una somma complessiva di circa 50 mila euro, una buona base di partenza per arrivare ai 64 mila del preventivo per i lavori.

“Per i soldi che mancano – ha concluso Di Scipio – contiamo di completare la raccolta con le donazioni di altri Rotary club italiani insieme alla vendita di altri biglietti dell’iniziativa ‘Adotta un metro quadrato’”.(e.m.)

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