CIVITELLA DEL TRONTO – Continua con “Nowhere boy” della grande artista e regista britannica Sam-Taylor Wood, domenica 15 luglio alle ore 21 “Visioni cinema”, la sezione cinematografica di “Visioni. La fortezza plurale dell’arte”, mostra a cura di Giacinto di Pietrantonio e Umberto Palestini nell’ambito di “Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei borghi”, progetto promosso dalla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture di Castelbasso (Teramo) e dall’Associazione Naca Arte di Civitella del Tronto (Teramo) e che ha visto inaugurare dal 29 giugno un importante progetto d’arte e cultura contemporanea.
“Visioni” si articola presso la Fortezza di Civitella del Tronto in due parti di una stessa unità: da un lato l’esposizione, con pitture, sculture, istallazioni, disegni, video, fotografie, performance, opere realizzate con le tecniche più svariate che l’arte contemporanea ha assunto come materiali di riferimento, dall’altro la proiezione di un serie di film, che si avvicenderanno nella chiesa di San Giacomo, per concludersi il 31 agosto con le Sette Opere di Misericordia dei fratelli De Serio, in una proiezione che sarà seguita da un incontro tra i curatori e i registi. Prima delle proiezioni, nello spazio antistante, tra i resti del Palazzo del Governatore, si celebrerà l’incontro tra gusto e cultura: aperitivi all’insegna dei sapori e dei prodotti del territorio, con i Finger food, piccole creazioni gastronomiche preparate dai cuochi e pasticceri di “Qualità Abruzzo” e accompagnati dai vini Doc e Docg del Teramano.
“In Nowhere Boy – spiega Umberto Palestini – l’artista racconta l’adolescenza scapigliata di John Lennon. Attraverso inquadrature calibratissime di impianto fotografico, come still life in movimento, la premiata artista visuale delinea un ritratto del musicista da giovane, attraverso una narrazione lineare, senza scatti di originalità linguistica,rivisitando la perfetta confezione di certo cinema britannico. L’insistenza su dettagli minimi e gesti esplorati con maniacale perfezione formale, tipica di un entomologo del quotidiano, liberano il film da ogni rimando stilistico stereotipato. L’artista, a chi le faceva notare la sorprendente assenza di ricerca sperimentale,rispondeva che l’unicità del cinema è nella semplice necessità di raccontare una storia.”
Nell’ambito della rassegna sono proiettate pellicole di grande importanza per il mondo dell’arte come per quello del cinema: oltre a Quijote di Mimmo Paladino, proiettato l’8 luglio e a Nowhere boy si susseguiranno Lung Neaw Visits His Neighbours di Rirkrit Tiravanija, Sette Opere di Misericordia dei fratelli De Serio, fino a Lo scafandro e la farlalla di Julian Schnabel, Donne senza Uomini di Shrin Neshat e Hunger di Steve McQueen. Non si tratta di opere pensate per il circuito del sistema dell’arte, ma di film in cui artisti visivi hanno rivestito il ruolo di registi e sceneggiatori, usciti nelle sale e presentati anche nell’ambito di festival del cinema come Venezia, Cannes, Locarno, ricevendo importanti riconoscimenti.



