Continuano le condanne agli atti vandalici contro la sede del sindacato Cisl situata in viale Crispi a Teramo. Ignoti, a cui la polizia sta dando la caccia, hanno distrutto a martellate le vetrine lasciando a scritta “Servi dei padroni” sulla parete.

Parole di solidarietà alla Cisl di Teramo sono giunte ieri dalla Filca Cisl, dalla segreteria provinciale e dal presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra.

D’ALESSANDRO (PD): “CHIARA VIOLENZA INTIMIDATORIA”

L’AQUILA – “Gli atti vandalici consumati anche in Abruzzo contro la Cisl rappresentano una chiara violenza intimidatoria rispetto alla quale bisogna reagire con fermezza”.

Lo afferma Camillo D’Alessandro, capogruppo del Partito democratico in Regione, rispetto al raid vandalico contro la sede del sindacato di viale Crispi a Teramo.

“Nei periodi più bui della storia di questo Paese – ha proseguito – il regime si è imposto colpendo prima di tutto partiti e sindacati,chiudendo le loro sedi e imponendo il pensiero unico, annullando il diritto di espressione”.

“Scendiamo tutti in piazza con la Cisl – ha concluso D’Alessandro – insieme a tutti i sindacati, con tutti i partiti, perché sia chiaro che in Abruzzo e in Italia non ci sia spazio di disponibilità e comprensione per chi pensa e commette fatti del genere che colpiscono il diritto di tutti i cittadini, quello di organizzarsi ed esprimere la propria posizione”.

DI GIUSEPPANTONIO (UDC): “CLIMA SOCIALE PREOCCUPANTE”

PESCARA – “Esprimo a nome mio personale e di tutto il partito regionale la piena solidarietà al segretario generale della Cisl, Maurizio Spina, e a tutti i delegati sindacali di una delle organizzazioni dei lavoratori che ha dimostrato sempre responsabilità e fermezza in ogni situazione e ancor di più negli ultimi mesi, tanto da essere fatta continuamente segno di vili attacchi vandalici in tutto il Paese”.

Lo dice il coordinatore regionale Udc, Enrico Di Giuseppantonio, commentando il raid vandalico che ha devastato la sede della Cisl di Teramo.

“Denuncio – afferma Di Giuseppantonio – come preoccupante lo scontro sociale che da qualche tempo si sta manifestando e che ha raggiunto purtroppo anche l’Abruzzo: ritengo che sia un tentativo di minare il dialogo e il confronto civile e democratico che forze politiche, sociali e produttive stanno portando avanti per favorire lo sviluppo e l’occupazione senza penalizzare né i lavoratori né la produttività”.

“Alla violenza dei raid – prosegue – si risponde con la responsabilità e la capacità di proseguire con coraggio un dialogo che sta portando frutti positivi per l’intero Paese: la politica deve per prima dare l’esempio, creando le condizioni per un dibattito di alto profilo sulle prospettive e sulle azioni da mettere in campo per superare il momento di crisi che stiamo attraversando da ormai due anni”.

“L’Udc, come sempre – conclude il coordinatore regionale – è pronta a fare la sua parte, offrendo a tutti i livelli i suoi uomini e le sue donne come protagonisti attivi di questo confronto”.

ARTICOLI CORRELATI:

CISL, SCRITTE OFFENSIVE ALLA SEDE DI TERAMO